Vita di coppia e famiglia, le riforme dopo il Sinodo

27 Novembre 2014 Fare del Bene

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Il Pontefice durante i lavori del Sinodo davanti a vescovi e cardinali (credits: Getty Images)

Il Pontefice durante i lavori del Sinodo davanti a vescovi e
cardinali (credits: Getty Images)

Un vento nuovo spira nella Chiesa di papa Francesco. Si discute apertamente di temi che per 40 anni sono stati tabù: l’accesso ai sacramenti per i divorziati risposati, le convivenze, le coppie omosessuali, la contraccezione. Merito anche di un avvenimento che per due settimane ha tenuto la Chiesa con il fiato sospeso: il Sinodo dei vescovi sulla famiglia, che si è svolto dal 5 al 19 ottobre.

Che cosa è accaduto realmente tra i 191 vescovi e cardinali riuniti in Vaticano? E quali riforme sta preparando Bergoglio in questo campo? Un giornalista di Panorama esperto di cose vaticane, Ignazio Ingrao, collaboratore di Il mio Papa, ha sfidato la consegna del segreto che grava sul Sinodo e sui progetti di papa Francesco per raccontare come potrebbe cambiare l’atteggiamento della Chiesa nei confronti della vita di coppia e della famiglia. È arrivato così in libreria Amore e sesso ai tempi di papa Francesco (Edizioni Piemme).

La Chiesa sembrava sul punto di voltare pagina. Poi qualcosa si è bloccato. Che cosa è accaduto realmente?
«Nel corso del Sinodo ha avuto la meglio la prudenza e la riflessione. Ma questo non significa affatto che la Chiesa rifiuterà ogni innovazione. Occorre avere la pazienza di far maturare le cose. Il cammino è iniziato, sarà difficile fermarlo».

Perché il Sinodo è importante?
«Perché è stato uno dei momenti che resterà nella storia di uesto pontificato. Un evento che potrebbe produrre cambiamenti decisivi nei qcomportamenti della Chiesa. E si tratta solo del primo tempo. Il secondo si svolgerà dal 4 al 25 ottobre 2015 quando il Sinodo dei vescovi tornerà a riunirsi per prendere le decisioni».

Per il momento quindi la Chiesa sta solo discutendo?
«E le pare poco? Per la prima volta un Papa ha raccomandato a vescovi e cardinali di parlare con coraggio e libertà. Sono emersi scontri e divisioni, come accadeva anche nei primi Concilii della Chiesa, dove si arrivava addirittura alle mani. Francesco non si scandalizza. Anzi incoraggia il confronto».

Che cosa cambierà per i divorziati e gli omosessuali?
«C’è ancora un anno di riflessione prima del prossimo Sinodo. Ma qualunque decisione verrà presa, è già cambiato l’atteggiamento della Chiesa: accogliere viene prima di giudicare».

Chi ha paura delle riforme di papa Francesco?
«Quelli che hanno utilizzato la dottrina come strumento per difendere i loro spazi di potere. Ma essere fedeli ai principi di fede non significa affatto chiudersi di fronte al mondo. Non a caso, come racconto nel libro, papa Francesco nella sua azione di riforma ha uno straordinario e, per alcuni versi, inaspettato alleato: Benedetto XVI che è stato il primo a chiedere un atteggiamento nuovo nei confronti dei divorziati».

 In libreria: 
Amore e sesso ai tempi di papa Francesco – Le coppie, le famiglie, la Chiesa” (2014; 14,50 euro), scritto da Ignazio Ingrao, collaboratore di “Il mio Papa”, è pubblicato da Piemme (per informazioni: www.edizpiemme.it)

di Paolo Dolci

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