Venerdì Santo: Papa Francesco prega per i cristiani uccisi

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Papa Francesco aveva twittato “La Croce di Cristo non è una sconfitta: la Croce è amore e misericordia”. Ed è con questo spirito che il Santo Padre ha vissuto questo suo terzo Venerdì Santo pregando per i cristiani perseguitati e uccisi a causa della loro fede.

Prima della Via Crucis che si è tenuta al Colosseo, durante la celebrazione della Passione di Cristo nella Basilica Vaticana, Raniero Cantalamessa (il predicatore della Casa pontificia) ha tenuto l’omelia al posto del Papa, ricordando che “I veri martiri di Cristo non muoiono con i pugni chiusi, ma con le mani giunte. Ne abbiamo avuto tanti esempi recenti”.

Questo argomento insieme a alle difficoltà che stanno vivendo molti Paesi del mondo  è stato affrontato anche da Papa Francesco: “Il traffico di esseri umani, la condizione dei bambini-soldato, il lavoro che diventa schiavitù, i ragazzi e gli adolescenti derubati di se stessi, feriti nella loro intimità, barbaramente profanati”. Papa Bergoglio ha chiesto “umilmente perdono“, pregando “perché finalmente si svegli la coscienza di chi ha oscurato il cielo nella vita delle persone”.

Ecco le sue parole durante la notte del Venerdì Santo al Colosseo:

“O Cristo crocifisso e vittorioso, la tua Via Crucis è la sintesi della tua vita; è l’icona della tua obbedienza alla volontà del Padre; è la realizzazione del tuo infinito amore per noi peccatori; è la prova della tua missione; è il compimento definitivo della rivelazione e della storia della salvezza. Il peso della tua croce ci libera da tutti i nostri fardelli.

Nella tua obbedienza alla volontà del Padre, noi ci accorgiamo della nostra ribellione e disobbedienza. In te venduto, tradito e crocifisso dalla tua gente e dai tuoi cari, noi vediamo i nostri quotidiani tradimenti e le nostre consuete infedeltà. Nella tua innocenza, Agnello immacolato, noi vediamo la nostra colpevolezza. Nel tuo viso schiaffeggiato, sputato e sfigurato, noi vediamo tutta la brutalità dei nostri peccati. Nella crudeltà della tua Passione, noi vediamo la crudeltà del nostro cuore e delle nostre azioni. Nel tuo sentirti “abbandonato”, noi vediamo tutti gli abbandonati dai familiari, dalla società, dall’attenzione e dalla solidarietà. Nel tuo corpo scarnificato, squarciato e dilaniato, noi vediamo i corpi dei nostri fratelli abbandonati lungo le strade, sfigurati dalla nostra negligenza e dalla nostra indifferenza. Nella tua sete, Signore, noi vediamo la sete del Tuo Padre misericordioso che in Te ha voluto abbracciare, perdonare e salvare tutta l’umanità. In Te, divino amore, vediamo ancora oggi i nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per la loro fede in Te, sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice.

Imprimi, Signore, nei nostri cuori sentimenti di fede, speranza, di carità, di dolore dei nostri peccati e portaci a pentirci per i nostri peccati che ti hanno crocifisso. Portaci a trasformare la nostra conversione fatta di parole, in conversione di vita e di opere. Portaci a custodire in noi un ricordo vivo del tuo Volto sfigurato, per non dimenticare mai l’immane prezzo che hai pagato per liberarci. Gesù crocifisso, rafforza in noi la fede che, non crolli di fronte alla tentazioni; ravviva in noi la speranza, che non si smarrisca seguendo le seduzioni del mondo; custodisci in noi la carità che non si lasci ingannare dalla corruzione e dalla mondanità. Insegnaci che la Croce è via alla Risurrezione. Insegnaci che il venerdì santo è strada verso la Pasqua della luce; insegnaci che Dio non dimentica mai nessuno dei suoi figli e non si stanca mai di perdonarci e di abbracciarci con la sua infinita misericordia. Ma insegnaci anche a non stancarci mai di chiedere perdono e di credere nella misericordia senza limiti del Padre.

Anima di Cristo, santificaci.
Corpo di Cristo, salvaci.
Sangue di Cristo, inebriaci.
Acqua del costato di Cristo, lavaci.
Passione di Cristo, confortaci.
O buon Gesù, esaudiscici.
Dentro le tue piaghe nascondici.
Non permettere che ci separiamo da te.
Dal nemico maligno difendici.
Nell’ora della nostra morte chiamaci:
e comanda che noi veniamo a te,
affinché ti lodiamo con i tuoi santi,
nei secoli dei secoli. Amen“.

A.S.

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