Vaticano: Papa Francesco pranza in mensa

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(credits: Getty Images)

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Un venerdì qualsiasi, poco dopo le 12. Finalmente è l’ora della pausa pranzo per gli operai della falegnameria e quelli della centrale elettrica vaticana, per i fabbri, i ragazzi del laboratorio idraulico e per i magazzinieri della farmacia. Come tutti i giorni sono in coda alla mensa della Santa Sede. La settimana sta giungendo al termine: si scherza, ci si rilassa pensando al fine settimana che è lì dietro l’angolo. Ma all’improvviso si rendono conto che quello non è un venerdì come tutti gli altri… Già, perché mentre stanno riempiendo i loro vassoi, nella grande sala da pranzo comunitaria si affaccia nientemeno che papa Francesco.

Un pasto leggero come tutti i venerdì
E così, come se niente fosse, anche il Pontefice prende in mano un vassoio, le posate, i tovaglioli di carta e si appoggia al bancone della cucina. Il suo pasto è di magro essendo venerdì. La scelta ricade sui fusilli in bianco per il primo e su un pezzo di merluzzo con verdure gratinate come pietanza. Come accompagnamento sceglie un pezzo di pizza (è finita, ma gli viene preparata apposta); da bere, invece, una bottiglietta d’acqua naturale. Tutti rimangono a bocca aperta: qualcuno si emoziona, qualcun altro chiama a casa per raccontare la scena ai propri cari, qualcun altro ancora scatta fotografie con il telefonino per immortalare l’incontro.

Intanto Francesco va a sedersi vicino ad alcuni operai: il tavolo è spazioso, ci si può sedere e chiacchierare liberamente. Insieme a loro si ferma circa quaranta minuti, discutendo di lavoro, economia, calcio (e come poteva essere altrimenti!) e delle origini della sua famiglia. E anche quando la visita sembra ormai giunta al termine dopo la canonica benedizione, non è così. Prima di salire sull’auto guidata dal suo assistente di camera Sandro Mariotti e rientrare presso la Casa Santa Marta, viene letteralmente assediato dai curiosi. Un abbraccio, una stretta di mano, un prezioso ricordo di una giornata memorabile. E lui pazientemente, come fa sempre, si concede dispensando sorrisi e carezze.

L’emozione dello chef della mensa
Come le emozioni vissute dai presenti siano state intense lo possiamo capire dalle parole che Franco Paini, lo chef della mensa, ha rilasciato a Radio Vaticana subito dopo il pranzo: «È stata una sorpresa, proprio un fulmine a ciel sereno! E chi se l’aspettava! Il Papa che viene a mangiare da noi… Siamo stati tutti quanti presi in contropiede, però è stata una delle più grandi soddisfazioni che ti possano capitare… Ci siamo presentati, ci ha chiesto come stessimo, ci ha chiesto come lavoriamo e ci ha fatto anche i complimenti». Tutti si sono impegnati al massimo per rendere questa breve visita più gradita possibile. «Il Papa è stato benissimo, perché era circondato dalla sua grande famiglia», ha concluso Paini.

Il menu del papa: ecco che cosa ha mangiato: Pasta in bianco, merluzzo bollito, verdure gratinate e pizza margherita;

di Matteo Valsecchi

Dove si trova la mensa e quanto costa:
La mensa dove si è recato papa Francesco si trova all’interno della Città del Vaticano. Precisamente entrando da Porta Sant’Anna, dopo aver superato il posto di controllo presidiato dalla Gendarmeria si gira a destra e si percorre q asi fino in fondo la via dove si affacciano tra l’altro la farmacia e gli spacci annonari. L’edificio che la ospita è storico, ma all’interno i locali sono nuovissimi, spaziosi e molto luminosi. A dicembre di 4 anni fa, è stato il cardinal Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, a inaugurare la struttura dopo importanti lavori di ristrutturazione. Al piano terra ci sono le cucine, i locali magazzino, gli spogliatoi per i dipendenti della mensa, mentre al piano superiore il grande locale ristorante, che può ospitare fino a 200 persone sedute. Ovviamente è solo per i dipendenti vaticani, ma vescovicardinali qui mangiano frequentemente. Apre alle 12, chiude alle 14.45 e si può accedere solo con un tesserino. Due euro è quello che costa al dipendente un pasto completo con primo, secondo, contorno e dolce o frutta. Il resto, circa 6 euro, lo paga l’amministrazione.

di Cecilia Seppia

 

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