Vaticano, un francobollo per fare del bene

tweet
Il francobollo rappresenta la messa celebrata da Francesco a Lampedusa sull’altare di legno (credits: Getty Images)

Il francobollo rappresenta la messa celebrata da Francesco sull’altare di legno a Lampedusa (credits: Getty Images)

Anche comprare dei semplici francobolli può aiutare a fare del bene, se il francobollo in questione è quello che il Vaticano emetterà il 21 novembre e che Il mio Papa vi presenta in anteprima. È il bollo che, come ogni anno dal 1980, commemora i viaggi apostolici internazionali del Pontefice. Tutto il ricavato della vendita, infatti, sarà messo a disposizione di papa Francesco per la carità.

Soggetto del francobollo è la visita di papa Bergoglio a Lampedusa, l’8 luglio 2013. Naturalmente Lampedusa è in Italia e non all’estero, ma dato che nel 2013 il Santo Padre lasciò la penisola per andare solo a Rio de Janeiro, alla Giornata Mondiale della Gioventù, l’Ufficio Filatelico Vaticano (che cura le emissioni vaticane) ha deciso «di dedicare un francobollo anche ai viaggi italiani: Cagliari, Assisi e Lampedusa», come spiega il direttore Mauro Olivieri. L’immagine scelta, dunque, è quella di Francesco che tiene l’omelia dall’altare costruito (da Franco Tuccio, falegname isolano) con una vecchia barca di pescatori e ornato con il timone di una delle carrette che hanno attraversato il Mediterraneo, portando «tanti disperati, speranzosi in un futuro migliore, molti dei quali spesso incappano in una sorte tragica», prosegue Olivieri.

Il ricavato finanzierà opere per i migranti
«Mentre cercavamo l’immagine da utilizzare, avendo ben presente l’impegno del Santo Padre per gli ultimi, i poveri, i diseredati e i migranti, è maturata l’idea di donare il ricavato del francobollo da 85 centesimi (quanto costa spedire una lettera in Europa, ndr) a papa Francesco per le opere di carità rivolte ai migranti. L’idea è stata subito apprezzata dai superiori». L’iniziativa vale sia per i francobolli riuniti in fogli (cioè come li trovate di solito all’ufficio postale: fogli con dieci bolli ciascuno), sia per quelli riuniti in libretto. Il libretto contiene quattro francobolli (infatti costa 3,40 euro: 85 centesimi per quattro) e ha la copertina illustrata con una barca in primo piano e il Papa sullo sfondo, e con una riproduzione del francobollo e le prime parole di quella indimenticabile forte omelia pronunciata a Lampedusa.

Questi francobolli saranno disponibili dal 21 novembre alle Poste Vaticane e in tre punti vendita dell’Ufficio filatelico: in piazza San Pietro (Ufficio Pellegrini e turisti), ai Musei Vaticani e alla libreria Paolo VI (in via di Propaganda 4, a Roma). Chi non può acquistarli in Vaticano potrà farsi spedire a casa il “pacchetto filatelico Lampedusa” pagando 6,85 euro (3,40 euro per il libretto, 85 centesimi per il francobollo e 2,60 euro di contributo alle spese postali) e seguendo le istruzioni che tra breve saranno pubblicate sul sito web delle Poste Vaticane www.vaticanstate.va (le informazioni si possono chiedere anche spedendo una e-mail all’indirizzo order.ufn@scv.va).

«Quello che speriamo», confessa Mauro Olivieri, «è che la somma che ci apprestiamo a raccogliere con questa iniziativa possa permettere al Santo Padre di intervenire in attività di sostegno di un mondo che si sta spostando».

Un milione e 200mila euro per il colonnato
I precedenti sono stati incoraggianti. Nel 2012, per fare un solo esempio, la vendita a collezionisti e pellegrini di un certificato filatelico, cioè un piccolo foglio con due francobolli da 10 euro l’uno, ha permesso di raccogliere ben un milione e 200mila euro che sono stati interamente destinati al restauro del Colonnato del Bernini che da secoli abbraccia piazza San Pietro, un progetto che in totale è costato circa 14 milioni.

di Danilo Bogoni

TAG

, , , , ,

VEDI ANCHE