Uno per uno i nuovi cardinali nominati da Francesco

12 Ottobre 2016 Gallery

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  • Sebastian Koto Khoarai. Ordinato prete nel 1956, dal 1977 al 2014 è stato vescovo (oggi rimane emerito) di Mohale’s Hoek, cittadina capoluogo di un distretto del Lesotho, piccolo Paese contenuto all’interno del Sudafrica. Il monsignore (nato l’11 settembre 1929 a Leribe: ha 87 anni, non voterebbe in conclave) è il primo cardinale del suo Paese.
  • Mario Zenari. È nato a Villafranca (Verona) il 5 gennaio 1946 (ha 70 anni). Sacerdote dal 1970, è entrato nel corpo diplomatico vaticano nel 1980. Nel 2008 Benedetto XVI lo ha nominato nunzio apostolico (ambasciatore) in Siria: da allora non ha mai abbandonato (e non lascerà ora) quel Paese, che Francesco ha definito «amato e martoriato».
  • Anthony S. Fernandez. Monsignor Anthony Soter Fernandez è nato il 22 aprile 1932 (ha 84 anni, quindi in un conclave non potrebbe votare) a Sungai Patani, in una famiglia di origine indiana. È sacerdote dal 1966, e oggi è arcivescovo emerito di Kuala Lumpur, capitale della Malesia e diocesi che ha guidato dal 1993 al 2003. È il primo cardinale malese della storia.
  • maurice Piat. Lo Stato di Mauritius (composto dall’isola di Maurizio e altre isole minori, nell’oceano Indiano) ha il suo primo cardinale: è monsignor Maurice Piat, nato nella cittadina di Moka il 19 luglio 1941 (ha 75 anni). Da giovane ha studiato a lungo in Irlanda e in Italia. Dal 1993 guida la diocesi di Port-Louis, capitale del Paese.
  • Ernest Simoni. Nato a Troshani il 18 ottobre 1928 (ha 88 anni: in conclave non voterebbe), il reverendo Simoni, primo cardinale albanese, ha subìto 42 anni di persecuzione da parte del governo comunista, con 18 anni di lavori forzati. La sua testimonianza commosse il Papa a Tirana il 21 settembre 2014, come “Il mio Papa” raccontò nel n. 30 del 2014.
  • Carlos Aguiar Retes. Dal 2009 monsignor Aguiar Retes è l’arcivescovo di Tlalnepantla, una località a nord di Città del Messico, che si è sviluppata a partire dal XVI Secolo attorno a un convento dei Francescani (il convento del Corpus Christi). Monsignor Aguiar Retes è nato a Tepic, nel Messico centrale, il 9 gennaio 1950 (ha 66 anni).
  • Sergio da Rocha. Sacerdote dal 1984, è partito come parroco di Agua Vermelha (acqua rossa), una comunità di 3.500 persone; incarico dopo incarico, nel 2011, per volontà di Benedetto XVI, è diventato arcivescovo di Brasilia, capitale del Brasile. Monsignor Da Rocha è nato a Dobraba, nello Stato brasiliano di San Paolo, il 21 ottobre 1959 (ha 55 anni).
  • Renato Corti. Nato a Galbiate (Lecco) il 1° marzo 1936 (ha 80 anni, quindi per pochi mesi non può più votare in un conclave), è vescovo emerito di Novara (diocesi che ha guidato dal 1990 al 2011, dopo nove anni come ausiliare a Milano). Su richiesta di papa Francesco ha scritto le meditazioni per la Via Crucis del Venerdì Santo 2015 al Colosseo.
  • Dieudonné Nzapalainga. Dal 2012 è arcivescovo di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana. Primo cardinale centrafricano, è nato il 14 marzo 1967 (ha 49 anni) a Mbomou. Nella sua cattedrale, il 25 novembre 2015 il Papa ha aperto la prima Porta Santa del Giubileo della Misericordia: era un gesto di speranza per un Paese piagato da guerre e povertà. È il più giovane dei 17.
  • Carlos Osoro Sierra. Nato a Castañeda, nel nord della Spagna, il 16 maggio 1945 (ha 71 anni), monsignor Osoro Sierra è arcivescovo di Madrid dal 2014; prima aveva guidato le diocesi di Orense, Oviedo, Santander e Valencia. Considerato vicinissimo alla visione pastorale di papa Bergoglio, è stato definito “il Francesco spagnolo” da alcuni commentatori.
  • Blaise Kupich. Nato il 19 marzo 1949 (ha 71 anni) da una famiglia di origini croate a Omaha, in Nebraska, è stato nominato da Francesco arcivescovo di Chicago nel settembre del 2014. È uno dei tre nuovi porporati statunitensi scelti da papa Bergoglio: quello degli Usa è il gruppo nazionale più numeroso in questa nuova serie di nomine cardinalizie.
  • Kevin J. Farrell. È nato a Dublino, in Irlanda, il 2 settembre 1947 (ha 69 anni). Dopo studi in Irlanda, Spagna, Italia e Stati Uniti, e alcuni anni di sacerdozio in Messico, dai primi anni Ottanta è negli Usa. Dal marzo del 2007 è vescovo di Dallas, Texas; di recente (ne abbiamo parlato nel numero 38) è stato nominato alla guida del nuovo dicastero vaticano per i Laici, la Famiglia e la Vita.
  • Jozef De Kezel. Nato a Gand (o Gent, come si dice in olandese, la lingua parlata nella regione belga delle Fiandre) il 17 giugno 1947 (ha 69 anni), monsignor De Kesel è stato vescovo di Bruges e, dal novembre del 2015 è arcivescovo di Malines-Bruxelles, nominato da Francesco. È considerato di visioni molto progressiste.
  • John Ribat. Anche Papua Nuova Guinea è tra gli Stati che, con queste nomine, si vedono riconoscere il primo cardinale elettore nella loro storia. Dal Paese dell’Oceania viene monsignor John Ribat, dal 2008 arcivescovo della capitale Port Moresby. Mons. Ribat è nato nella piccola località di Volavolo il 9 febbraio 1957 (ha 59 anni).
  • Baltazar Porras Cardozo. Nominato da san Giovanni Paolo II, monsignor Porras Cardozo dal 1991 è arcivescovo di Mérida, la città più importante delle Ande venezuelane. Con la sua nomina, per la prima volta il Venezuela si trova ad avere due cardinali: l’altro è mons. Urosa Savino, arcivescovo della capitale Caracas, città dove Porras Cardozo è nato il 10 ottobre 1944 (ha 72 anni).
  • Patrick d'Rozard. Monsignor D’Rozario è il primo cardinale mai nominato nella storia del Bangladesh. È nato il 1° ottobre del 1943 (ha 73 anni) a Padrishibpur, nella diocesi di Chittagong, dove sarebbe poi tornato come vescovo nel 1995. Dal 2011 è arcivescovo della capitale Dacca. La comunità cattolica in Bangladesh è molto piccola: 400mila fedeli, circa lo 0,24% della popolazione:
  • Joseph W. Tobin. Il terzo nuovo cardinale statunitense è monsignor Tobin, dal 2012 arcivescovo di Indianapolis, Indiana. È nato a Detroit, Michigan, primo di 13 fratelli, il 3 maggio del 1952 (ha 64 anni). Anche lui è considerato un progressista, aperto al dialogo sui temi più delicati, dal ruolo delle donne nella Chiesa al peso del pacifismo cattolico.

Come abbiamo scritto in un altro articolo (questo: https://www.miopapa.it/tutto-sui-nuovi-cardinali-nominati-dal-papa/), papa Francesco ha annunciato un Concistoro per sabato 19 novembre, vigilia della chiusura dell’Anno Santo. Durante il prossimo Concistoro proclamerà nuovi cardinali: saranno 17  e 13 tra loro hanno meno di 80 anni, quindi in questo momento sarebbero elettori al conclave.

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