Un’altra grande accoglienza dei ragazzi al Papa

22 agosto 2018 Foto e video story

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Credits: Osservatore Romano

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Alle 6 del mattino di domenica 12 piazza San Pietro è già colma: non appena i varchi si sono aperti  i ragazzi ancora assonnati e reduci dalla Notte Bianca nelle chiese di Roma hanno iniziato a invaderla. Erano in 90mila a partecipare alla messa che ha concluso la due giorni con Papa Francesco, organizzata dalla Conferenza episcopale italiana. Alcuni hanno approfittato per riposare nel sacco a pelo, altri per pregare le lodi del mattino e godendosi il fresco prima delle ore più calde. Poi, alle 11.30, il Pontefice è tornato a salutarli in un lungo giro in papamobile tra l’entusiasmo travolgente dei ragazzi, tra bandiere sventolate, cappelli lanciati in aria e gli immancabili smartphone a riprendere tutto. Francesco ha oltrepassato i confini del Vaticano, arrivando fin quasi a metà di via della Conciliazione per andare a salutarli, per abbracciare questa gioventù che chiede speranza e risposte nel futuro. 

«Un popolo bellissimo, uno spaccato di Chiesa meravigliosa» li aveva definiti il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nella messa concelebrata con 120 vescovi, prima dell’arrivo del Papa. E sul sagrato di San Pietro per la preghiera dell’Angelus, Francesco ha esortato tutti questi ragazzi ad essere «protagonisti nel bene» a non sentirsi a posto perché non si fa del male. «Ognuno» afferma il Papa «è colpevole del bene che poteva fare e non ha fatto». E per fissare il concetto fa ripetere più volte una frase, come è nel suo stile: «è buono non fare il male, ma è male non fare il bene». Il Papa aggiunge che «non basta non odiare, bisogna perdonare; non basta non avere rancore, bisogna pregare per i nemici; non basta non essere causa di divisione, bisogna portare pace dove non c’è; non basta non parlare male degli altri, bisogna interrompere quando sentiamo parlar male di qualcuno». È forte l’invito ai giovani ad essere cristiani audaci, camminando sulla strada della carità e dell’amore. Al termine dell’Angelus, il Papa ha benedetto la Madonna di Loreto e il Crocifisso di San Damiano che i ragazzi italiani porteranno alla Giornata Mondiale della Gioventù di Panama nel gennaio 2019. 

di Benedetta  Capelli

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