Una festa senza escludere nessuno

21 Novembre 2019 News

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Cari lettori, come sappiamo bene Francesco ha sempre (e quando dico sempre intendo anche prima di diventare Pontefice) dedicato la massima attenzione al problema della povertà, ai senzatetto, a tutti coloro che non riescono a vivere una vita al di là della sopravvivenza. Vedendo le foto del servizio pubblicato sul settimanale, ci accorgiamo ancora una volta di quanto il Papa si trovi a proprio agio tra gli “ultimi”, molto più di quanto gli succeda quando si trova a incontrare chiunque altro. Il suo sorriso riscalda i cuori di tutti noi, ma diventa ancora più radioso in circostanze come quella della “Giornata mondiale dei poveri”, culminata in un grande e festoso pranzo. In mezzo ai poveri Francesco si sente a casa (va sempre ricordato che quando è stato eletto papa ha deciso di “adottare” il nome del santo di Assisi proprio per sottolineare la scelta di attenzione verso i più umili). Un’ultima considerazione: Francesco ha voluto che il menù del pranzo non contenesse carne di maiale e questo per rispetto degli “ultimi” che seguono le regole di altre religioni, in particolare quella ebraica e quella musulmana. Un gesto per sottolineare che le differenze non devono esistere e che tutti devono sentirsi parte di un unico mondo.
di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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