Un silenzio assordante

27 Novembre 2019 Parole e pensieri

tweet

Cari lettori, abbiamo seguito Francesco nel suo viaggio in Oriente, che al momento in cui andiamo in stampa non è ancora finito (troverete il resto del resoconto nel prossimo numero). Ma già adesso possiamo parlare di un grande successo. Bisogna prima di tutto considerare che nei due Paesi visitati, la Thailandia e il Giappone, il cattolicesimo non è la religione più seguita, ma proprio per questo le decine di migliaia di fedeli accorsi allo stadio di Tokyo e la folla che lo ha accolto in ogni sua tappa sono molto significative. Così come lo sono gli incontri con esponenti di altre religioni, momenti che al Papa stanno particolarmente a cuore, perché considera il dialogo il modo più semplice ed efficace per trovare punti di contatto e per lavorare per la pace. Due tappe particolarmente toccanti sono state quelle a Nagasaki e Hiroshima, le città colpite dalle bombe atomiche che hanno provocato distruzione e un numero impressionante di vittime (non solo i morti, ma i moltissimi che hanno pagato per tutta la vita le conseguenze di un atto disumano). Ancora oggi, nei parchi dedicati alla memoria di quell’evento c’è un silenzio irreale e commovente, reso ancora più “assordante” dal frastuono tipico dell’operoso e instancabile Giappone. Buona lettura

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

TAG

, , , ,

VEDI ANCHE