Un po’ di fresco in tanto caldo

3 Luglio 2019 In Edicola

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Cari lettori, non so in che anno sia stata inventata l’aria condizionata. Di sicuro quando ero bambino non ricordo alcuno che ce l’avesse in casa. Di fronte al grande caldo ci si arrangiava con ventagli, ventilatori e secchi d’acqua (dove immergere i piedi). Non ricordo nemmeno la gente che si lamentava per il caldo (sicuramente ci sarà stata). Ma a essere sincero non ricordo che ci fosse un caldo come quello che ci sta attaccando in questi giorni. Mi viene in mente la Laudato si’, l’enciclica del Papa sulla salute del nostro pianeta e sui cambiamenti climatici: tra questi c’è anche l’aumento delle temperature (d’altronde i ghiacciai di tutto il mondo si stanno pericolosamente sciogliendo). L’allarme di Francesco ha un carattere universale. Ma poi ci sono le persone che vivono tutti i giorni, in tutto il mondo, grandi problemi di siccità e di calore eccessivo delle temperature. Certamente noi che abbiamo tanti rimedi a portata di mano (l’aria condizionata, acqua a volontà, eccetera) dovremmo cercare di lamentarci meno e pensare a chi sta peggio di noi. Ma il caldo è comunque sempre pericoloso per tante persone. E Francesco durante l’Angelus ci ha regalato un po’ di “fresco” con le sue parole, testimoniandoci la sua vicinanza in questi giorni roventi. Buona lettura.

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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