Tutto sui nuovi cardinali nominati dal Papa

12 Ottobre 2016 Gente di Francesco, Gruppo News

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L'ultimo Concistoro. Credits Osservatore Romano

L’ultimo Concistoro. Credits Osservatore Romano

Come sappiamo, papa Francesco ha annunciato un Concistoro per sabato 19 novembre, vigilia della chiusura dell’Anno Santo. È la terza volta (dopo il 22 febbraio 2014 e il 14 febbraio 2015) che il Papa riunisce il collegio dei cardinali, e anche questa volta durante il Concistoro proclamerà nuovi cardinali: saranno 17 (all’Angelus ha già detto i loro nomi: potete leggerli nelle pagine seguenti) e 13 tra loro hanno meno di 80 anni, quindi in questo momento sarebbero elettori al conclave. Un conclave che nella sua composizione si sta sempre più adeguando a quell’idea di Chiesa in uscita, attenta alle periferie e non “ripiegata” su Roma, che è propria di papa Bergoglio.

Come già accaduto nel Concistoro del 2015, colpiscono i Paesi di provenienza dei nuovi porporati. Lo ha sottolineato lo stesso Francesco: «La loro provenienza da undici nazioni esprime l’universalità della Chiesa, che annuncia e testimonia la Buona Novella della Misericordia di Dio in ogni angolo della terra. L’inserimento dei nuovi cardinali nella diocesi di Roma, inoltre, manifesta l’inscindibile legame tra la sede di Pietro e le Chiese particolari diffuse nel mondo». Basta scorrere l’elenco di questi cardinali (con loro il Papa celebrerà la messa del 20 novembre) per comprendere le parole di Bergoglio e, soprattutto, la sua intenzione di riformare la geografia della Chiesa.

Dei 13 nuovi elettori, solo cinque sono europei, e solo uno è italiano: monsignor Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria ormai da anni. L’altro italiano è monsignor Renato Corti, che è ultraottantenne e dunque non voterebbe in conclave.

Degli altri nuovi cardinali, quattro sono dell’America del Nord (tre statunitensi e un messicano); due dell’America del Sud (Brasile e Venezuela); tre dell’Africa (Lesotho, Mauritius e Repubblica Centrafricana); due dell’Asia (Malaysia e Bangladesh) e uno dell’Oceania (Papua Nuova Guinea). 

Tra i nominati, due vanno segnalati in particolare. Il primo è l’arcivescovo Dieudonné Nzapalainga, primo cardinale di quella Repubblica Centrafricana in cui Francesco (proprio nella sua diocesi di Bangui) ha aperto la prima Porta Santa del Giubileo. Il secondo è l’albanese don Ernest Simoni.

«Sceglierò i cardinali un po’ dappertutto, perché la Chiesa è in tutto il mondo. A me piace che si veda, nel collegio cardinalizio, l’universalità della Chiesa»: sono parole dette da Francesco nel volo di ritorno dall’Azerbaijan, domenica 2 ottobre. Così ha detto e così ha fatto.

Nell’articolo inserito nella nostra Galleria fotografica  (cliccate qui: https://www.miopapa.it/wp-admin/edit.php#) eccoli uno per uno.

di Tiziana Lupi

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