Sulla Via di Damasco (Raidue) parla dei cristiani nella storia

8 novembre 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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Sono “pazzi di Dio” e credono che l’amore è più forte della paura e della morte. Sono i protagonisti della prossima puntata di Sulla Via di Damasco (il programma di  Mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti), in onda su Raidue, sabato 10 novembre alle ore 8.05: cristiani che si mescolano nella storia e condividono la sorte di chi vive nel rischio e subisce il male “sui fronti del mondo”. A cominciare da Alessandra Zaghini, con la sua testimonianza di “colomba” della pace tra i luoghi di guerra, prendendosi carico di chi non ha possibilità di fuggire. Parlerà del suo impegno per il dialogo, padre Georges Jahola, parroco a Mosul (Iraq), tra i primi a rientrare nella città depredata dalDaesh, trovandosi di fronte agli artefici materiali della devastazione e della morte. A seguire la testimonianza “rivoluzionaria” dei salesiani a Medellin, in Colombia, con la “Città Don bosco”, un luogo di speranza dove i bambini tornano a sorridere, al riparo dalle Farc e dalla schiavitù delle armi. L’altro eroe del Vangelo è padre Jacques Mourad, prigioniero, in Siria, dello Stato Islamico. Dirà alle telecamere di quei momenti di terrore e della sua fermezza nella fede davanti ai suoi aguzzini. I narcos vogliono morto padre Alejando Solalinde, il protagonista dell’ultima storia. La sua missione, sul fronte della disperazione tra Messico e Usa, è offrire rifugio e conforto a migliaia di migranti, preservandoli dalla ferocia dei narcotrafficanti.

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