Stelle del calcio in campo per la pace

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L’incasso della partita del 1° settembre andrà a favore della Fondazione P.U.P.I. e di Scholas Occurrentes (credits: Getty Images)

L’incasso della partita del 1° settembre andrà a favore
della Fondazione P.U.P.I. e di Scholas Occurrentes (credits: Getty Images)

Un evento a dir poco storico anche per chi non è appassionato di calcio. Lunedì 1° settembre, alle 20.45 (la trasmissione in diretta su Raiuno comincia alle 20.30), una schiera di campioni del calcio italiano e internazionale scenderà in campo allo stadio Olimpico di Roma per dire che un mondo di pace è possibile, e dirlo con Francesco.

Proprio il Papa, infatti, è l’ispiratore della prima Partita Interreligiosa per la Pace. Da appassionato di calcio ma, soprattutto, da “tifoso della pace””, il Santo Padre ha chiesto di organizzarla a Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, colonna della squadra per 19 campionati (si è ritirato al termine dello scorso torneo) e capitano nerazzurro per più di 15 anni.

Bergoglio e Zanetti, entrambi argentini di Buenos Aires, si sono visti in Vaticano per la prima volta nell’aprile 2013. L’ex calciatore ricorda l’incontro: «Delle tante cose di cui abbiamo parlato, una di quelle che lo preoccupano di più è la pace nel mondo. Perciò il Pontefice ha avuto l’idea di questa partita, che considero un onore avere organizzato. Spero che questo evento diventi un punto di partenza per il mondo intero: non conta la partita in sé, ma il messaggio del Papa sulla pace».

Scenderà in campo anche Leo Messi 
Nel 2001 Zanetti e sua moglie Paula hanno creato in Argentina la Fondazione P.U.P.I., che promuove progetti di adozione a distanza e assistenza per bambini nati in famiglie svantaggiate, mentre Francesco è promotore di Scholas Occurrentes, un’organizzazione educativa che ha sede in Vaticano, presso la Pontificia Accademia delle Scienze. E saranno proprio Fondazione P.U.P.I. e Scholas Occurrentes i beneficiari della partita di lunedì 1° settembre. Per far sì che l’incasso sia davvero alto, la Partita porterà in campo grandissimi nomi del calcio.

Si “sfideranno”, divisi in due squadre, una cinquantina (ma il numero continua a crescere) di fuoriclasse di oggi come l’argentino Leo Messi (quattro volte vincitore del Pallone d’oro come miglior giocatore del mondo e miglior calciatore alla Coppa del Mondo in Brasile), Francesco Totti, Gigi Buffon, Andrea Pirlo, Juan Iturbe, Ezequiel Lavezzi, Mauro Icardi, Rodrigo Palacio, Samuel Eto’o, David Trezeguet, Andrea Ranocchia e Yuto Nagatomo; campioni indimenticabili di ieri, come Diego Armando Maradona, il nostro Roberto Baggio, Zinedine Zidane… E naturalmente anche lo stesso Zanetti che definisce la partita «un appuntamento storico», con il quale «inviare un messaggio forte tutti insieme al fianco del nostro Papa per far capire che è possibile costruire un mondo di pace, fatto di dialogo e di rispetto per l’altro».

L’altro, cioè una persona che «anche se ha idee diverse, non è mio nemico ma occasione di arricchimento. Speriamo che tante famiglie possano capire il senso e il significato di questa partita». Anche perché, come ha dichiarato Zanetti all’Osservatore
Romano, sono tanti «i valori che possono essere testimoniati così, semplicemente, grazie a una partita di calcio»: i valori «sani, educativi e universali del gioco del calcio, basati sulla pace e il rispetto reciproco». All’appuntamento, per la gioia dei più piccoli che andranno allo stadio con i genitori o che seguiranno la partita in televisione, non è voluta mancare Martina Stoessel, la Violetta dell’omonima serie della Disney. La giovane attrice e cantante argentina (e anche lei di Buenos Aires) si esibirà – al fianco di altri artisti come Nek – cantando Nel mio mondo, versione italiana del grande successo En mi mundo, e Imagine, indimenticabile inno alla pace di John Lennon.

11 campioni: vedremo giocare anche questi fuoriclasse

La definizione delle squadre per la Partita Interreligiosa per la Pace è ancora in corso, ma questi undici assi hanno già detto “sì” alla convocazione.

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Gianluigi Buffon. Portiere della Juventus e dell’Italia.

 

 

 

 

 

 

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Andrea Ranocchia. Difensore e capitano dell’Inter. Azzurro.

 

 

 

 

 

 

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Yuto Nagatomo. Difensore dell’Inter e nazionale del Giappone.

 

 

 

 

 

 

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Andrea Pirlo. Regista della Juventus e della Nazionale.

 

 

 

 

 

 

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Juan Iturbe. Attaccante argentino della Roma.

 

 

 

 

 

 

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Diego Armando Maradona. Argentino, forse il primo calciatore di sempre.

 

 

 

 

 

 

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Ezequiel Lavezzi. Attaccante argentino del Paris Saint Germain.

 

 

 

 

 

 

 

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Lionel. “Leo” Messi Attaccante argentino di Barcellona e nazionale.

 

 

 

 

 

 

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Zinedine Zidane. Francese, campione d’Europa e del mondo.

 

 

 

 

 

 

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Roberto Baggio. Attaccante, uno dei più grandi italiani.

 

 

 

 

 

 

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Javier Zanetti. Argentino, difensore, una leggenda dell’Inter.

 

 

 

 

 

 

Le due fondazioni benefiche aiutate

L’incasso della partita del 1° settembre andrà a favore della Fondazione P.U.P.I. e di Scholas Occurrentes. La Fondazione P.U.P.I. ricorda nel suo nome il soprannome di Javier Zanetti, “el Pupi”, ma P.U.P.I. è una sigla che significa Por Un Piberio Integrado, cioè “per un’infanzia integrata”: la fondazione si occupa di aiutare i bambini poveri e le loro famiglie; il motto è “Non c’è nessuno così forte che possa farcela da solo e nessuno così debole che non possa essere d’aiuto”.

Scholas Occurrentes, invece, è una organizzazione educativa promossa da papa Bergoglio, che utilizza tecnologia, arte e sport per promuovere l’integrazione sociale e la cultura dell’incontro. Chi vuole donare per telefono (1 euro mandando un sms da telefonino; 2,50 euro telefonando da telefono fisso) può chiamare il numero 45593.

di Tiziana Lupi

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