Siamo stati nella casa dove è nato papa Francesco

26 Aprile 2018 News

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19 Papa casa argentinaRipercorrendo il mosaico della vita di papa Francesco in Argentina, si scoprono sempre nuove “tessere”, ovvero persone di ogni credo e ceto sociale che ci raccontano come la loro vita sia stata “toccata” dalla presenza del Papa. 

Siamo stati nella casa dove il 17 dicembre 1936 nacque Jorge Mario Bergoglio, al n. 268 di calle Varela a Buenos Aires. Nella palazzina ci sono due appartamenti e qui i Bergoglio vivevano in affitto. Noi abbiamo incontrato una famiglia che ci ha ricevuto in allegria. Le padrone di casa Laura Mauro e Ines Rodriguez, figlia e madre, ci hanno raccontato la storia della casa natale del Papa.

Che effetto vi fa abitare nella casa dove nacque il Papa?

Laura: «Quando siamo venuti a vivere qui non sapevamo che fosse la casa del Papa! È stata una grande sorpresa: non avevamo idea che qui fosse nata una persona tanto importante».  

Questa era la casa del papà di Regina Sivori, la mamma di papa Francesco… 

«Sì, la signora Regina viveva qua e qui abitò con suo marito Mario quando si sposarono. Ci risulta che fossero in affitto».

Quando l’avete scoperto?

«Quando si è saputo dell’elezione di Francesco, il Clarìn, il più importante quotidiano argentino, aveva scritto che la casa dei Bergoglio era al numero 238…Poi un giorno alcuni giornalisti hanno suonato qui e la mamma ha detto: “Vi sbagliate, la casa dei Bergoglio è più avanti…”. E invece hanno risposto: “No, signora: è questa! È qui che è nato il Papa!”. Nessuno di noi ne sapeva niente, ma da quel momento vari giornalisti sono venuti a intervistarci». 

Ora c’è una targa qui fuori…«Un giorno è venuto uno studioso e ha detto che si stava occupando della vita del Papa. Io non stavo bene, mi trovò qui per caso… Raccontò che stava ricostruendo la vita di Bergoglio e aveva trovato una foto con la data di nascita su cui si diceva che era nato proprio qui, in calle Varela 268. Disse che avrebbero messo una targa commemorativa fuori dalla porta…».

Avete rapporti con il Papa?

«No, nessuna relazione. Però abbiamo cercato di metterci in contatto con lui, gli abbiamo spedito diverse lettere». 

«Io per prima», dice mamma Ines: «Gli raccontavo quello che stava succedendo a mia figlia, che era stata operata…».

Signora Laura, può raccontarci meglio la sua storia?

«Il motivo per cui ero in casa quando arrivò quello studioso è che nel 2013 sono stata operata per un tumore al seno: ero in convalescenza. Ci disse lui che era la casa natale del Papa…». 

Mamma Ines aggiunge: «Mia figlia fu operata il 13 marzo, giorno dell’elezione di Bergoglio. Ha avuto otto interventi. Io andavo ogni giorno alla basilica di San José de Flores a prendere l’acqua benedetta e gliela portavo perché potesse berla: ora è guarita». 

San José è la chiesa dove andavano i Bergoglio e dove Jorge sentì la chiamata… 

«Sì», prosegue mamma Ines. «Quando è venuto in Brasile, io sollevavo mia nipote davanti alla tv con le immagini del Papa e pregavo: “Fai un miracolo in questa casa!”. Allora non sapevo ancora che era nato proprio qui… E mia figlia è guarita!».

Da quanto tempo vivete qui? 

Risponde Laura: «Dal 2007: qui vivevano i nonni di mio marito, e poi siamo venuti noi».

La casa è rimasta come era ai tempi dei Bergoglio?

«Noi crediamo di sì. Nonno Luis fece delle ricerche: secondo lui  l’altezza della porta, che è molto antica, indica che la casa è rimasta pressoché invariata. È stata costruita nel 1932 e pare certo che dei due appartamenti a questo civico la casa dei Bergoglio fosse la nostra».

Avete molte foto del Papa… 

«Sì e anche varie lettere che gli abbiamo inviato. Incredibilmente una è stata consegnata da una nostra zia proprio nelle mani del Papa, durante un pellegrinaggio a Roma… Dopo un po’ abbiamo ricevuto una risposta, con la benedizione del Papa e una sua foto. Gli avevamo raccontato della malattia e lui ha benedetto tutta la famiglia, ma non ha fatto accenno alla casa».

Lei è convinta che ci sia un legame particolare tra Bergoglio e la vostra famiglia?

Risponde per prima Laura: «Mia madre è molto religiosa, io un po’ meno. Per me il Papa è una persona buona e io aspetto che ci venga a trovare, così gli faccio vedere la casa!».

Ines, poi: «Questo è l’attestato della cresima di Lorena, la mia figlia più piccola: l’ha cresimata Bergoglio nel 1998! All’epoca era arcivescovo da poco tempo…».

Per lei non è un caso…

«Il Papa ci seguiva… Io di certo lo vedevo alle sue messe». 

Agli occhi della fede niente è impossibile…

«Dissero che mia figlia non avrebbe potuto avere figli. Ma pregando, pregando… A una messa il nostro sacerdote, padre Ugo, impose la sua mano sul suo grembo e poi è nata Malena: per me è un miracolo», conclude mamma Ines.

di Adriano Alimonti

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