Si avvicina la Quaresima. Come prepararsi a viverla

22 Febbraio 2017 Mondo di Francesco, News

tweet
Credit Osservartore Romano

Credit Osservartore Romano

Manca poco all’inizio della Quaresima, il tempo di preparazione alla Pasqua. La scorsa settimana è stato presentato in Sala Stampa vaticana il messaggio di papa Francesco per questo periodo. Si tratta di uno spunto per meditare, un invito alla conversione incentrato sul tema: “La Parola è un dono. L’altro è un dono”.

Quaresima come tempo per incontrare l’altro.

Aprire la porta a chi ha bisogno, riconoscere nel povero il volto di Cristo e servirlo con amore. È il percorso che papa Francesco indica nel suo messaggio. Secondo il Santo Padre,  la Quaresima è “Un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione. È il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare”. Queste le parole di Francesco. 

Cos’è la  Quaresima?

Papa Francesco definisce la Quaresima come: “Una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte”. Ricorda, secondo le Sacre Scritture, i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto, dopo il battesimo nel Giordano, quando venne più volte tentato dal diavolo. 

In questo tempo più che mai la Chiesa esorta a guardare alla lotta di Gesù contro il demonio, alla sua vittoria contro il tentatore

Il digiuno e la penitenza

Durante il periodo quaresimale occorre compiere alcune opere di penitenza. Innanzitutto il digiuno: limitato al Mercoledì delle Ceneri e al Venerdì Santo, esprime la partecipazione del corpo nel cammino della conversione e favorisce la rinuncia ai peccati. È comunque permesso un pasto unico nella giornata. Poi l’astinenza dalle carni, il venerdì: alle origini della Chiesa simboleggiava una scelta di povertà, essendo il pesce più economico della carne. Le due pratiche sono un invito ad abbandonarsi alla provvidenza di Dio; nel Vangelo di Luca Gesù dice: “Non cercate  che cosa mangerete e berrete, cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta”. 

Secondo le norme della Conferenza episcopale italiana, sono tenuti a osservare il digiuno tutti i maggiorenni fino al 60° anno d’età, e a praticare l’astinenza tutti coloro che abbiano compiuto i 14 anni ma vanno tenute in considerazione anche particolari condizioni di salute. San Pietro Crisologo diceva che digiunando si pone il nostro pranzo nella mano del povero:  “La mano del povero è la banca di Cristo, perché Cristo accoglie tutto ciò che il povero riceve. Dà dunque, uomo, la terra al povero, per avere il cielo; dà il denaro, per avere il regno; dà una briciola, per avere il tutto”

I “fioretti” e la carità

Molti in Quaresima fanno i cosiddetti “fioretti”, ovvero una piccola rinuncia: ridurre l’alcol, non guardare la tv, fumare meno sigarette e soprattutto evitare le spese eccessive, in particolare per le feste. In Quaresima, inoltre, la preghiera deve essere più assidua perché è un momento di conversione, di rinascita spirituale. Si consiglia di confessarsi e di partecipare più assiduamente all’Eucaristia. Infine, la carità: non c’è, infatti una reale conversione a Dio senza amore verso il prossimo.

I giorni della Quaresima

La Quaresima inizia con il Mercoledì delle Ceneri che quest’anno cade il 1° marzo. È il giorno in cui, secondo il rito, si riconosce di essere peccatori. È una confessione tacita che diventa anche accettazione della morte temporale e infatti il sacerdote, nel mettere le ceneri sul capo, pronuncia la formula: “Ricordati che polvere sei e in polvere ritornerai”.  Solitamente il Papa guida la processione penitenziale dalla chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino verso la basilica di Santa Sabina. Prima del triduo pasquale che inizia con il Giovedì Santo nella Messa in Coena Domini, il 13 aprile, c’è la Domenica delle Palme, il 9 aprile, nella quale si ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, teatro della sua  passione, morte e risurrezione. La Pasqua pertanto quest’anno cade il 16 aprile. 

Quali sono i colori indossati dal papa?  

Nel periodo di Quaresima il colore dei paramenti del Papa è principalmente il viola, simbolo di penitenza. Solo nella quarta domenica di Quaresima, detta “Laetare” (Rallegrati) indossa il colore rosaceo, per esprimere la gioia in vista della Pasqua. Nella Domenica delle Palme la veste è rossa, colore dell’amore e del martirio. Mentre il Giovedì Santo (fine della Quaresima) tocca al bianco.

IL CALENDARIO DI QUARESIMA E PASQUA

Mercoledì 1° marzo, mercoledì delle ceneri (Inizio della Quaresima)

Domenica 5 marzo, 1ª di Quaresima.

Domenica 12 marzo, 2ª di Quaresima.

Domenica 19 marzo, 3ª di Quaresima.

Domenica 26 marzo, 4ª di Quaresima.

Domenica 2 aprile, 5ª di Quaresima.

Domenica 9 aprile, domenica delle Palme.

Giovedì 13 aprile, giovedì Santo, fine della Quaresima.

Venerdì 14 aprile, Passione del Signore.

Sabato 15 aprile, Veglia pasquale.

Domenica 16 aprile, Pasqua del Signore.

LE DIECI COSE DA FARE DURANTE LA QUARESIMA

Fare il digiuno il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo

Astenersi dalle carni il venerdì

Pregare più frequentemente, da soli o in comunità

 Vivere la penitenza

 Diminuire le spese per le feste, soprattutto quelle religiose

 Ridurre il fumo e l’alcol

 Guardare meno televisione

 Compiere opere di carità verso i fratelli che soffrono

 Confessarsi più spesso

 Avere uno stile di vita più sobrio

di Benedetta Capelli