Un libro ci aiuta a capire l’esortazione apostolica del Papa sulla famiglia

30 Aprile 2016 Gente di Francesco, News

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Schermata 2016-04-27 a 12.05.13La casa editrice Piemme ha mandato in questi giorni in libreria la “esortazione apostolica“ firmata da papa Francesco dal titolo Amoris Laetitia.

Si tratta della versione integrale del testo che riassume i lavori del Sinodo dei vescovi del 2014 e 2015 con il commento di Serena Noceti, docente ordinario di Teologia sistematica presso l’Istituto Superiore di Scienze religiose Galantini di Firenze. A lei abbiamo rivolto alcune domande.

Perché leggere questo libro?

«Papa Francesco consegna questa Esortazione a conclusione di un cammino durato quasi tre anni, che ha coinvolto decine di migliaia di persone e centinaia di vescovi. Amoris Laetitia, “La gioia dell’amore”, vuole offrire una riflessione sull’amore, nella coppia e nella famiglia, indicare le potenzialità e i valori che sono vissuti nel contesto familiare e sulle sfide che oggi le coppie di sposi, i genitori, sono chiamati ad affrontare. È un messaggio che è rivolto a tutti i cristiani e che è significativo anche per chi si dichiara non credente».

Quali sono i punti importanti?

«Il centro del documento è dove si parla di come l’amore si realizza e della sua capacità di generare vita, e non solo in senso fisico.  C’è un riconoscimento del valore della corporeità, delle relazioni di cura, del rispetto, della fedeltà come capacità di crescere nel rapporto con l’altro/a nel tempo attraverso necessarie trasformazioni. Ci sono parole inedite sul senso del desiderio, della tenerezza, e anche della dimensione erotica nel rapporto di coppia».  

C’è un aspetto da segnalare?

«È importante il capitolo in cui ci si confronta con la situazione dei divorziati risposati o di quanti convivono. Si evita l’espressione “coppie irregolari”, si parla di fragilità, di persone che non partecipano in modo pieno alla vita ecclesiale o la cui condizione di coppia non risponde pienamente al progetto di Dio.

Si esortano a un confronto, al discernimento con preti e vescovi per poter comprendere come continuare il loro cammino e poter partecipare alla vita ecclesiale. Non si vuole dare una normativa astratta, ma orientare a un percorso che deve essere “personalizzato”» .

Che cosa l’ha sorpresa di più?

«Tre aspetti in particolare. Prima il linguaggio con cui il documento è scritto: è veramente comprensibile per tutti. Il secondo aspetto è lo sguardo sulla realtà che il Papa ci offre: c’è una lettura lucida delle grandi trasformazioni che hanno segnato le famiglie nell’ultimo secolo, ma mai il Papa indulge al pessimismo o a una rassegna sterile di problemi.

Infine, papa Francesco ci aiuta a guardare la realtà, ciò che noi siamo, i nostri rapporti di coppia e di famiglia nella prospettiva del divenire e della crescita. È significativo il modo in cui presenta la crisi come occasione di crescita». 

di Paolo Gavazzi

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