Se trattassimo la Bibbia come il cellulare

8 Marzo 2017 In Edicola

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cover11«Torno a casa un attimo perché ho dimenticato la Bibbia». Questa frase, sono sicuro, non l’avete mai sentita. Se, però, al posto della sacra scrittura mettiamo la parola “cellulare”, ecco che diventa subito una delle frasi più comuni e frequenti della nostra quotidianità.

È proprio su questo che Francesco ha voluto farci riflettere all’Angelus pronunciato in piazza San Pietro domenica scorsa. Come raccontiamo nell’articolo a pagina 16, il Papa si chiede e ci chiede: «Cosa succederebbe se trattassimo la Bibbia come trattiamo il nostro telefono cellulare? Se la portassimo sempre con noi e tornassimo indietro quando la dimentichiamo?» Ancora una volta Francesco trova le parole per stupirci e attirare la nostra attenzione. Usando le sue doti di grande comunicatore, è riuscito a scegliere un modo chiaro a tutti, dai bambini ai nonni, per far capire l’importanza di portare sempre con sé la Parola di Dio. E di consultare il Signore il più spesso possibile. Proprio come facciamo coi nostri telefonini (questi ultimi, in verità, forse li guardiamo anche troppo…). 

Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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