Scomunica, scisma, eresia, motu proprio: questioni antiche ancora attuali

8 Giugno 2016 News, Parole e pensieri

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credits. Mondadori Portfolio

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Come abbiamo scritto in un altro articolo, il Papa si è recentemente espresso in modo clamoroso in un paio di occasioni: la prima, nei confronti di Vescovi che non denunciano i casi di pedofilia e sfruttamento di minori non protetti; la seconda, contro una sorta di setta di fedeli di una santona in una zona del Lazio. Lo ha fatto in modo deciso e ufficiale. Ma in modo che per i nostri tempi, può apparire inusuale e se vogliamo clamoroso.

Perché il Pontefice, per fare rispettare le sue decisioni, ha utilizzato degli strumenti che per qualcuno potranno avere un “sapore” antico, ma hanno ancora oggi una grande forza. Sono tornate in vetta alle cronache parole come “scomunica”, “scisma”, “eresia”.

Che cos’è la scomunica
La scomunica è la pena più dura inflitta dalla Chiesa. Lo scomunicato è escluso dalla comunità dei fedeli, non può dare né ricevere i sacramenti, ed è privato di ogni diritto e beneficio legati alla Chiesa. La pena dura fino al pentimento e può essere “latae sententiae”, cioè automatica per certi delitti canonici.

Che cos’è lo scisma
La parola scisma viene dal greco “schizein”, “dividere”. Per il Codice di diritto canonico indica una situazione in cui si rifiuta la sottomissione (cioè l’obbedienza) al Papa o la comunione con i membri della Chiesa soggetti al Papa. In pratica, dunque, è una divisione, per la quale è prevista appunto la scomunica “latae sententiae”.

Che cos’è una eresia
Una eresia si ha quando una teoria prende una direzione diversa da quella della dottrina ufficiale. Per esempio se qualcuno inizia a predicare mostrando miracoli mai certificati ufficialmente o presentando teorie che si allontanano dalle scritture ufficiali che compongono il “corpus” di una dottrina ufficiale.
Secondo il codice di diritto canonico della Chiesa cattolica, “vien detta eresia, l’ostinata negazione, dopo aver ricevuto il battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa” (per cui i non battezzati sono automaticamente non eretici, ndr).

Che cos’è il Motu proprio
“Motu proprio” è un’espressione latina che significa “di propria iniziativa”. È un documento con cui il Papa stabilisce una norma valida per tutti i fedeli, che ha enorme importanza e forza perché nasce dalla sua sola volontà di sovrano “assoluto”, senza che dietro la decisione vi siano richieste o proposte da parte di chicchessia.

di Enrico Casarini

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