Sarà beata la suora italiana amica del Papa

15 Maggio 2019 News

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Venerdì scorso, con una cerimonia nel Palazzo Lateranense di Roma, si è aperta la fase diocesana della causa di beatificazione di madre Maria Bernardetta dell’Immacolata, della congregazione delle Suore Povere Bonaerensi di San Giuseppe.

Praticamente è la fase in cui si raccolgono i materiali e le testimonianze che dovranno poi essere valutati in Vaticano dalla Congregazione delle Cause dei Santi, che verificherà, dissiperà ogni dubbio, e infine presenterà il risultato del lavoro al Papa…

Papa che, nel nostro caso, conosceva bene madre Maria Bernardetta, che coltivò una grande amicizia con monsignor Bergoglio, tanto che lui l’ha citata più volte come esempio, definendola religiosa “umile e di grande carisma”.

Alla cerimonia erano presenti amici e familiari di madre Bernardetta. Tra loro c’era Fiore, uno dei suoi nipoti, che ancora vive con la famiglia a Montella (AV), dove nacque la religiosa. Dice Fiore: «Suor Maria Bernardetta era un punto di riferimento per tutta la famiglia, ma per noi era semplicemente zia Adelina: la chiamavamo così».

Il racconto del nipote prosegue evocando l’amicizia tra la zia e Jorge Mario Bergoglio. Si conobbero in Argentina nel 1979, quando lei prestava servizio a Villa Sant’Ignazio, casa per gli esercizi spirituali della Compagnia di Gesù a San Miguel, in Argentina. Bergoglio era provinciale dei Gesuiti e rimase subito colpito da quella suora così umile e altruista: nacque un legame che sarebbe durato anni.

«Zia Adelina rappresentava una figura materna per i novizi, che non a caso la chiamavano “mamma”. Quando qualcuno di loro aveva un problema, Bergoglio li mandava da lei a chiedere consiglio», dice Fiore.

Madre Maria Bernardetta rimase a stretto contatto con Bergoglio fino al 1986, quando lei tornò in Italia e lui si trasferì in Germania. L’amicizia comunque non finì: «Ogni volta che il Santo Padre veniva a Roma passava a salutarla… E così facevano gli altri gesuiti che l’avevano conosciuta». L’ultima visita avvenne quando la religiosa era ormai malata: chiese al cardinale di darle l’estrema unzione perché sentiva che le rimaneva poco da vivere… Lui le impartì il sacramento il primo novembre del 2001 e, un mese più tardi, madre Maria Bernardetta morì.

di Francesco Morrone

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