Quella tragedia in mezzo al mare

25 luglio 2018 In Edicola

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31 CoverCari lettori, ancora una volta papa Francesco, affacciandosi alla sua finestra durante l’Angelus, è tornato sul tema dei migranti e sui drammi che purtroppo quasi ogni giorno si vivono in mezzo al mare. Ci sono molte polemiche su come, quando e soprattutto chi deve intervenire in soccorso di questa povera gente che fugge dalla povertà (e spesso dalla guerra) in cerca di un futuro diverso, soprattutto per i propri figli (e infatti sono tantissimi i bambini che affrontano queste pericolosissime traversate e molti vengono inghiottiti dal mare). Un esodo organizzato da scafisti senza scrupoli, che guadagnano molti soldi sulla pelle dei più disperati. I politici di tutta Europa cercano soluzioni al problema e non sta a me dire chi ha la ricetta giusta e chi no. Spero solo che qualcuno prima o poi la trovi. Ma le parole di Francesco ci riportano, da una questione “politica”, al dramma vero, a una tragedia collettiva che è fatta di singoli esseri umani. Ci stiamo purtroppo abituando a sentire cifre spaventose di vittime, come se si trattasse di numeri e non di persone con le loro vite, le loro storie, i loro affetti, le loro sofferenze. Abbiamo chiesto a Stefano Feltri, un bravissimo giornalista, di tralasciare la politica e di spiegarci invece in maniera semplice e concreta che cosa sta succedendo davvero al di qua e al di là del Mediterraneo. E sono sicuro che leggendo questo articolo anche a voi, come è successo a me, tutto sarà più chiaro. 

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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