Qualche volta anche il Papa si arrabbia

24 Febbraio 2016 News, Parole e pensieri

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09 Papa arrabbiatoAnche i Papi si arrabbiano. È capitato a Francesco nello stadio “Morelos y Pavon” a Morelia. In un incontro con i giovani pieno di gioia e di calore, anche troppo. Concluso il suo dialogo, Bergoglio ha voluto ripassare vicino alle transenne che contenevano a fatica i 40 mila ragazzi presenti.

Voleva salutare un disabile in carrozzella, ma da dietro un altro lo ha strattonato per richiamare la sua attenzione senza pensare alle conseguenze. L’intervento degli uomini della sicurezza ha evitato il peggio, ma il Pontefice è finito comunque sul povero paraplegico.

E, come un padre di famiglia, ha rimproverato chi lo aveva strattonato: «No seas egoista! No seas egoista!», ha detto Bergoglio («Non essere egoista! Non essere egoista!»). Poi ha proseguito i saluti con il suo sorriso. D’altra parte Francesco non ha voluto rinunciare al contatto con la gente, nonostante le misure di sicurezza. Per vederlo anche per un momento, i messicani si sono dovuti mettere in fila dietro le transenne molte ore prima, al freddo, di notte o di mattina presto.

Questo, Bergoglio lo sapeva e perciò, quando ha potuto, è sceso persino dalla papamobile per salutare, stringere mani, ricevere piccoli doni, dare benedizioni. Ma ciò che sta a cuore al Pontefice è soprattutto abbracciare gli ammalati perché è convinto che «l’affettoterapia», cioè un bacio e una carezza, come ha detto visitando l’ospedale pediatrico di Città del Messico, possono fare molto per aiutare la guarigione. Ecco perché ha ripreso il giovane che rischiava di impedirgli di salutare il disabile che voleva abbracciarlo. È stato un piccolo incidente, ma bisogna tener conto che, in sei giorni di visita, Francesco ha salutato diverse migliaia di persone. Un contrattempo così può capitare. 

di Ignazio Ingrao

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