Francesco e la sua preghiera per il Sinodo sulla famiglia

27 Marzo 2015 Foto e video story, Gallery

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“Sarà una sosta di preghiera”. È così che papa Francesco ha esordito durante la consueta catechesi del mercoledì in piazza San Pietro, questa settimana accompagnata dalla pioggia, che però non ha impedito a migliaia di fedeli di acclamare il Santo Padre al suo passaggio sulla papamobile.

Il 25 marzo infatti, nella Chiesa, si celebra l’Annunciazione e cioè il momento in cui l’Arcangelo Gabriele fa visita alla giovane Maria di Nazaret per annunciale appunto che concepirà e partorirà il Figlio di Dio. “Con questo annuncio il Signore illumina e rafforza la fede di Maria, come poi farà anche per il suo sposo Giuseppe, affinché Gesù possa nascere in una famiglia umana”, ha spiegato Francesco. “Questo è molto bello: ci mostra quanto profondamente il mistero dell’Incarnazione, così come Dio l’ha voluto, comprenda non soltanto il concepimento nel grembo della madre, ma anche l’accoglienza in una vera famiglia”.

Papa Bergoglio ha poi sottolineato come, proprio il 25 marzo, in molti Paesi si celebra la Giornata per la Vita. “Per questo, vent’anni fa, san Giovanni Paolo II in questa data firmò l’Enciclica Evangelium vitae“, continua Francesco, “dove la famiglia occupa un posto centrale, in quanto è il grembo della vita umana. La parola del mio venerato predecessore ci ricorda che la coppia umana è stata benedetta da Dio fin dal principio per formare una comunità di amore e di vita, a cui è affidata la missione della procreazione. Gli sposi cristiani, celebrando il sacramento del matrimonio, si rendono disponibili ad onorare questa benedizione, con la grazia di Cristo, per tutta la vita. La Chiesa, da parte sua, si impegna solennemente a prendersi cura della famiglia che ne nasce, come dono di Dio per la sua stessa vita, nella buona e nella cattiva sorte”.

“Ebbene, se questo è il compito, appare chiaro di quanta preghiera abbia bisogno la Chiesa per essere in grado, in ogni tempo, di compiere questa missione! Una preghiera piena di amore per la famiglia e per la vita. Una preghiera che sa gioire con chi gioisce e soffrire con chi soffre”.

“Questa preghiera per il Sinodo sulla famiglia è per il bene di tutti. So che stamattina vi è stata data su un’immaginetta, e che l’avete tra le mani. Vi invito a conservarla e a portarla con voi, così che nei prossimi mesi possiate recitarla spesso, con santa insistenza, come ci ha chiesto Gesù”, ha detto Francesco chiedendo poi a tutti i presenti di recitarla insieme a lui.

Eccola!

Gesù, Maria e Giuseppe,
in voi contempliamo
lo splendore dell’amore vero,
a voi con fiducia ci rivolgiamo.

Santa Famiglia di Nazareth,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole del Vangelo
e piccole Chiese domestiche.

Santa Famiglia di Nazareth,
mai più nelle famiglie si faccia esperienza
di violenza, chiusura e divisione:
chiunque è stato ferito o scandalizzato
conosca presto consolazione e guarigione.

Santa Famiglia di Nazareth,
il prossimo Sinodo dei Vescovi
possa ridestare in tutti la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
la sua bellezza nel progetto di Dio.

Gesù, Maria e Giuseppe,
ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen.

di Alessia Sironi

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