Piazza San Pietro si illumina di Natale

13 Dicembre 2019 News

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Credit Osservatore Romano

In piazza San Pietro si respira già forte il profumo del Natale. Giovedì scorso, davanti alla banda del Corpo della Gendarmeria vaticana e alla presenza del cardinale Giuseppe Bertello e di monsignor Fernandez Vergez Alzaga, capo del Governatorato della Città del Vaticano che hanno fatto gli onori di casa,  si è celebrato il rito di inaugurazione del presepe e l’illuminazione dell’albero di Natale.

Una tradizione che si ripete dal 1982 e che quest’anno ha visto protagonisti rispettivamente Scurelle (TN) e Rotzo (VI), due Comuni dei Triveneto gravemente danneggiati dalla tempesta che si è scatenata in quelle zone nell’ottobre del 2018 e che ha falciato 12.000 ettari di boschi.

A testimonianza della tragedia, alcuni tronchi spezzati dal vento e diverse radici sono stati portati in piazza a contorno del presepe. Che quest’anno è formato dalla capanna in legno e pietra della Natività e da una seconda casetta che ricorda le tipiche costruzioni montane della zona. Il presepe comprende anche 23 personaggi a grandezza naturale, interamente intagliati a mano nel legno: alcuni di loro rappresentano figure tipiche della vita contadina del Trentino del primo ‘900. 

Inaugurato anche l’albero di Natale, donato dal Comune di Rotzo (VI), come avevamo già detto sullo scorso numero. Alto 26 metri e pesante 5,4 tonnellate, è stato ingentilito dai festoni natalizi e dall’adozione di uno speciale impianto luminoso a basso impatto ambientale. Al posto delle tradizionali lampadine, infatti, utilizza i cosiddetti LED che possono modificare la loro intensità luminosa, il colore e i tempi di accensione  in funzione delle esigenze. Tanto il presepe di Scurelle quanto l’albero di Natale di Rotzo resteranno esposti in piazza San Pietro fino al 12 gennaio. Nel pomeriggio di giovedì 5 papa Francesco ha ricevuto le delegazioni dei due Comuni ai quali ha espresso il suo profondo ringraziamento  e la comprensione per i danni subiti in seguito alla calamità che li ha colpiti.

UN PRESEPE ANCHE ALL’INTERNO DELL’AULA PAOLO VI

Prima della cerimonia che ha svelato il presepe e acceso le luci sull’albero in piazza San Pietro, papa Francesco ha salutato in Aula Paolo VI le delegazioni dei comuni che li hanno donati.

E qui il Santo Padre ha potuto ammirare un altro dono di quelle zone. Si tratta della Natività realizzata dai volontari del Gruppo Presepio Artistico Parè di Conegliano (TV) che riprende la tipica architettura rurale delle “casere”delle montagne veronesi, fienili con la parte superiore che forma un arco acuto. Le figure che compaiono al suo interno sono in legno, scolpite a mano e indossano abiti tipici della tradizione veneta.

di Antonio de Felice

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