Perché il Papa ha voluto cambiare il “Padre Nostro”

5 Febbraio 2020 In Edicola

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Cari lettori, nel numero 48 del 2018 del nostro giornale avevamo annunciato per primi l’arrivo di una modifica nel testo della preghiera del “Padre Nostro”, una delle più amate da tutti i fedeli. E come vi avevamo anticipato, questo cambiamento è ora ufficiale. La modifica riguarda la parte in cui il testo recitava: “…e non ci indurre in tentazione…” poiché in molti avevano sollevato l’obiezione che non è Dio a indurci in tentazione, ma semmai il Diavolo, come poi ha precisato anche Francesco accogliendo queste osservazioni: «Quello che induce in tentazione è Satana» ha infatti detto il Papa. La questione nasce da un’imprecisione nella traduzione del testo originale (che era in aramaico). D’ora in poi il passaggio corretto sarà: “…e non abbandonarci alla tentazione…”. I nuovi messali saranno pronti subito dopo Pasqua e la nuova versione sarà obbligatoria dal 29 novembre, la prima domenica d’Avvento. Forse all’inizio dovremo fare un piccolo sforzo perché è una preghiera che molti hanno imparato fin da bambini, ma alla fine ci abitueremo e la soddisfazione sarà quella di recitare una preghiera perfettamente corrispondente a come l’aveva insegnata Gesù. 

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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