Per la festa di San Francesco il Papa pianta un albero per l’Amazzonia

9 Ottobre 2019 News

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Credit Osservatore Romano

In passato è già capitato di vedere papa Francesco con un badile in mano intento a smuovere la terra per piantare un albero. In un certo senso dovremmo esserci abituati. Invece si tratta di un’immagine che continua a regalarci un’emozione speciale ogni volta che la vediamo. Come è successo venerdì 4 ottobre, giorno in cui nei Giardini Vaticani è stata celebrata la festa di san Francesco d’Assisi. Una cerimonia estremamente suggestiva. Non solo e non tanto perché dedicata al Santo che Bergoglio sente talmente vicino da averne voluto prendere il nome; ma, soprattutto, perché si è svolta nel giorno della chiusura del “Tempo del Creato” (iniziato il 1° settembre, è quello durante il quale i cristiani del mondo si uniscono in preghiera e azione per prendersi cura della casa comune) e a tre giorni dall’apertura del Sinodo sull’Amazzonia, fortemente voluto dal Pontefice e che ha nel “Poverello” di Assisi un punto di riferimento imprescindibile.

Non a caso, il Sinodo è stato consacrato a san Francesco, Patrono dei cultori dell’ecologia, e il momento più “forte” della festa, quello appunto in cui nei Giardini Vaticani è stato piantato un albero, un leccio proveniente da Assisi, è stato accompagnato dal Cantico delle Creature componimento scritto dal Poverello che ha ispirato a Francesco la Laudato si’, l’Enciclica sul rispetto della Terra.

A piantare il leccio, insieme a Francesco, c’erano due dei rappresentanti dei popoli indigeni dell’Amazzonia che hanno partecipato alla festa e i cardinali Lorenzo Baldisseri e Claude Hummes. È stato proprio quest’ultimo, come ricorderete, ad esortare Bergoglio appena eletto a non dimenticare i poveri e a suggerirgli involontariamente il nome che avrebbe scelto: «Consacrare il Sinodo speciale dei vescovi per l’Amazzonia a San Francesco d’Assisi è un gesto amorevole e significativo» ha detto Hummes. E ha spiegato: «Tutto è legato al nome di Francesco che Sua Santità ha scelto al momento dell’elezione papale e,in secondo luogo, alle sue parole in piazza San Pietro nell’ottobre 2017, annunciando e convocando questo Sinodo». Hummes ha poi concluso: «Mentre consacriamo il Sinodo a San Francesco, ricordiamo in particolare il suo Cantico delle Creature in cui celebra e canta la fratellanza universale di tutte le creature di Dio».

Prima della piantumazione dell’albero, alcuni degli indigeni presenti hanno portato una piccola sacca con della terra proveniente da diversi luoghi simbolici come l’Amazzonia, l’India e Assisi. La sacca è stata depositata ai piedi del leccio che, successivamente, è stato piantato. La cerimonia è stata chiusa dal Papa che con il Padre Nostro.

di Tiziana Lupi

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