Parla l’ottico del Papa: “Quando gli raccontai di Fellini…”

30 Agosto 2017 News

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Credit Osservatore Romano

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Nel settembre del 2015 gli otto metri quadri del suo negozio in via del Babuino, a due passi da piazza del Popolo, nel pieno centro di Roma, si sono trasformati per circa mezz’ora nel… centro del mondo. È stato quando l’ottico Alessandro Spiezia e suo figlio Luca hanno ricevuto la visita inattesa di un nuovo cliente: papa Francesco.

Il Papa aveva voluto andare personalmente dall’ottico romano per farsi controllare la vista e scegliere i nuovi occhiali, facendo letteralmente impazzire il traffico nella zona circostante. 

E facendo “impazzire”, per così dire, anche i due ottici che mai, forse, avrebbero pensato di trovarsi un giorno di fronte a un pontefice che voleva essere considerato veramente come un cliente qualsiasi. E che dunque si è sottoposto di fronte a tutti alla più normale delle misurazioni della vista. 

Il risultato di queste misurazioni, insieme con la prescrizione dell’oculista che aveva visitato il Papa, hanno fornito le esatte indicazioni per i nuovi occhiali, quelli che Francesco usa tuttora. Dice Alessandro Spiezia: «Per il Santo Padre abbiamo scelto delle lenti multifocali che gli permettono di vedere bene sia da vicino sia da lontano con lo stesso paio di occhiali».

Spiezia non si è dovuto occupare della montatura, invece, perché Francesco ne aveva già una su cui ha chiesto di montare le nuove lenti. Ricorda oggi l’ottico : «Gli ho fatto notare che aveva le astine laterali troppo corte per mettere le lenti multifocali e lui mi ha risposto sorridendo che era un problema mio. Insomma, ho capito che davvero era particolarmente affezionato a quegli occhiali e così ci siamo limitati a cambiare le astine per renderli utilizzabili».

Che occhiali sono? Sono quegli occhiali multifocali che ancora oggi vedete sul viso di Francesco e che lui usa solo per leggere, riponendoli poi con cura nell’astuccio che tiene in tasca. Spiega Spiezia: «Visto che sono multifocali sarebbe forse meglio che non li togliesse mai, ma la sua vista da lontano è buona e questo gli permette di metterli e levarli».

Proprio pensando al fatto che il Pontefice legge moltissimo, l’ottico gli ha preparato anche un paio di occhiali da lettura: «I multifocali vanno bene per leggere seduti o in piedi, ma per chi, come il Papa, ama leggere a letto, la sera, servivano lenti per la sola vista da vicino». 

Nonostante questi occhiali realizzati per papa Francesco risalgano a due anni fa, Alessandro Spiezia ha avuto modo di vedere il Pontefice in diverse altre occasioni. 

L’ultima è stata lo scorso luglio, quando è andato a Casa Santa Marta per consegnare a papa Francesco un regalo un po’ speciale e si è ritrovato “protagonista” di un incontro indimenticabile. Che noi possiamo raccontarvi.

 In occasione del cinquantesimo anniversario di attività, l’ottico di via del Babuino ha fatto una festa. Agli invitati, però, ha chiesto una cortesia: nessun regalo per lui, ma un assegno intestato a papa Francesco.

Qualche giorno dopo Spiezia ha ottenuto un incontro con il Papa per consegnare, appunto, gli assegni raccolti: avrebbe deciso il Pontefice a quale causa destinare la somma.

L’incontro è avvenuto e nel racconto dell’ottico Spiezia se ne sente ancora l’emozione: «Il Santo Padre ha ricevuto me e mio figlio nell’appartamento a Casa Santa Marta. Gli ho spiegato il motivo della visita e lui mi ha chiesto: “Allora lei ha pensato ai poveri?”. Gli ho risposto che avevo pensato alle tante persone che hanno bisogno e lui mi ha detto: “Lei è un brav’uomo”. Ecco, sentirsi dire una cosa del genere dal Papa non capita tutti i giorni…». 

L’incontro, decisamente informale, è durato una mezz’ora: «Mi ha chiesto notizie sulla mia attività e su questo importante anniversario… Così io gli ho spiegato che il mio negozio è al centro di Roma e che negli anni ho avuto tra i miei clienti Federico Fellini, Giulietta Masina, Marcello Mastroianni… Il Papa allora ha guardato monsignor Guillermo Karcher, che io conosco da tanti anni e che era presente all’incontro, e gli ha detto, sorridendo: “Hai capito che bella gente ha frequentato il nostro ottico?”».

Il clima confidenziale ha aiutato Spiezia a porre a Francesco una domanda che molti vorrebbero fargli: «Gli ho chiesto perché non fosse andato qualche giorno in vacanza, approfittando del mese di luglio che per lui è più tranquillo. Mi ha risposto: “Il mercoledì non c’è l’udienza generale e non ho impegni istituzionali, perciò leggo, ascolto la musica, prego… La mia vacanza è proprio questa. Io qui sto benissimo e, le dico la verità, quando vado a passeggiare nei Giardini Vaticani non vorrei nemmeno la scorta”. A quel punto mi è venuto naturale chiedergli: “Ma perché una volta tanto non va a mangiarsi una bella pizza?”. Mi ha sorriso e mi ha detto: “Magari potessi farlo!”». 

Alessandro Spiezia non ha potuto fare a meno di porre anche una domanda tecnica, ovvero perché il Papa non indossi mai, nemmeno in estate, gli occhiali da sole: «Mi ha detto che la luce del sole non gli dà fastidio e che al massimo, se proprio è necessario, chiude per un attimo gli occhi. Gli occhiali da sole, insomma, sono qualcosa che lui non reputa necessario».

L’incontro si è concluso con la consegna di un regalo per Spiezia padre e Spiezia figlio (due medaglie) e con una promessa: rivedersi presto per un controllo della vista. «Mi ha detto che è stato visitato dall’oculista e che è tutto a posto», spiega l’ottico. «Ma poi mi ha anche detto che non è escluso che faccia nuovamente un salto nel mio negozio!». 

di Tiziana Lupi

 

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