“Portate il Vangelo con voi”

10 Marzo 2014 Parole e pensieri

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Durante l'Angelus della seconda domenica di Quaresima il Papa cita il Vangelo di Matteo. (Credits: Getty Images)

Durante l’Angelus della seconda domenica di Quaresima il Papa cita il Vangelo di Matteo. (Credits: Getty Images)

L’Angelus della seconda domenica di Quaresima.

“Cari fratelli e sorelle, buongiorno!”. È così che Papa Francesco ci ha abituati ed è quello che ci aspettiamo tutti di sentire dalla sua voce prima che incominci a recitare l’Angelus della domenica.

Siamo giunti alla seconda domenica di Quaresima e il Santo Padre racconta come “Oggi il Vangelo ci presenta l’evento della trasfigurazione. È la seconda tappa del cammino quaresimale: la prima, le tentazioni nel deserto, domenica scorsa; la seconda: la trasfigurazione”.

Il Papa, citando il Vangelo di Matteo dice: “‘prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse in disparte, su un alto monte’. La montagna nella Bibbia rappresenta il luogo della vicinanza con Dio e dell’incontro intimo con Lui; il luogo della preghiera, dove stare alla presenza del Signore. Lassù sul monte, Gesù si mostra ai tre discepoli trasfigurato, luminoso, bellissimo; e poi appaiono Mosè ed Elia, che conversano con Lui. Il suo volto è così splendente e le sue vesti così candide, che Pietro ne rimane folgorato, tanto che vorrebbe rimanere lì, quasi fermare quel momento. Subito risuona dall’alto la voce del Padre che proclama Gesù suo Figlio prediletto, dicendo: ‘Ascoltatelo’. Questa parola è importante! Il nostro Padre che ha detto a questi apostoli, e dice anche a noi: ‘Ascoltate Gesù, perché è il mio Figlio prediletto’. Teniamo, questa settimana, questa parola nella testa e nel cuore: ‘Ascoltate Gesù!’. E questo non lo dice il Papa, lo dice Dio Padre, a tutti: a me, a voi, a tutti, tutti! È come un aiuto per andare avanti nella strada della Quaresima. ‘Ascoltate Gesù!’. Non dimenticare”.

Il Papa spiega poi ai fedeli in piazza San Pietro l’importanza dell’invito del Padre, che chiama le persone a prendere sul serio le sue parole perché “Per ascoltare Gesù, bisogna essere vicino a Lui, seguirlo, come facevano le folle del Vangelo che lo rincorrevano per le strade della Palestina”.

Esorta inoltre a leggere quotidianamente il Vangelo: “È importante! Voi leggete il Vangelo? E’ cosa buona; è una cosa buona avere un piccolo Vangelo, piccolo, e portarlo con noi, in tasca, nella borsa, e leggerne un piccolo passo in qualsiasi momento della giornata. In qualsiasi momento della giornata io prendo dalla tasca il Vangelo e leggo qualcosina, un piccolo passo. Lì è Gesù che ci parla, nel Vangelo”.
Per ascoltare Gesù però Papa Francesco consiglia di travare il proprio spazio e di ascoltare anche il “silenzio”. Perché è proprio questo che ci aiuta a pregare meglio: “Noi abbiamo bisogno di andare in disparte, di salire sulla montagna in uno spazio di silenzio, per trovare noi stessi e percepire meglio la voce del Signore”, racconta ancora Papa Bergoglio che non manca di rivolgere una particolare preghiera alla Madonna cui è tanto devoto: “E adesso rivolgiamoci alla nostra Madre Maria, e affidiamoci alla sua guida per proseguire con fede e generosità questo itinerario della Quaresima, imparando un po’ di più a “salire” con la preghiera e ascoltare Gesù e a “scendere” con la carità fraterna, annunciando Gesù”.

E dopo aver salutato tutti i pellegrini accorsi per ascoltare il suo intervento, come tutte le domeniche, si è congedato con le parole che sono ormai entrate nel cuore della gente “A tutti auguro una buona domenica e buon pranzo. Arrivederci!”

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