Papa Francesco incontra il segretario generale dell’Onu

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Ban Ki-moon ha invitato il Papa al Palazzo di Vetro dell’Onu (credits: Getty Images)

Ban Ki-moon ha invitato il Papa al Palazzo di Vetro dell’Onu (credits: Getty Images)

Occorre una mobilitazione generale in tutto il mondo per opporsi alla “cultura dello scarto”. Questo è l’appello lanciato da Papa Francesco durante l’incontro in Vaticano con i capi esecutivi delle agenzie Onu, guidati dal segretario generale, Ban Ki-moon. Il Pontefice, parlando in spagnolo, ha ringraziato le Nazioni Unite per gli sforzi compiuti in favore della pace e del rispetto della dignità umana. Francesco ha riconosciuto i risultati conseguiti dall’Onu sul fronte degli obiettivi di sviluppo del millennio, specie nel campo dell’educazione e della lotta alla povertà. Ma, al tempo stesso, ha sottolineato come «i popoli meritino e sperino frutti ancor migliori».

L’incontro tra Gesù e Zaccheo
Il Papa, che ha ribadito come sia necessario proteggere la vita «dal suo concepimento alla sua fine naturale» e «restituire con generosità e abbondanza ciò che ingiustamente possiamo aver negato agli altri», ha rammentato agli esponenti dell’Onu un episodio di circa duemila anni fa, raccontato nel Vangelo di Luca: l’incontro di Gesù Cristo con il ricco riscossore di tributi Zaccheo che risvegliò la coscienza di quest’ultimo.

«Gesù non chiede a Zaccheo» ha raccontato «di cambiare il proprio lavoro, né di denunciare la propria attività commerciale; lo induce solo a porre tutto, liberamente ma immediatamente e senza discussione, al servizio degli uomini. Tutto ciò» ha proseguito il Papa, «mi permette di affermare che il progresso economico e sociale equo si può ottenere solo congiungendo le capacità scientifiche e tecniche a un impegno di solidarietà costante, accompagnato da una gratuità generosa e disinteressata a tutti i livelli.

Così, mentre vi incoraggio a proseguire in questo lavoro di coordinamento delle attività degli Organismi internazionali, che è un servizio a tutti gli uomini, vi invito contemporaneamente a promuovere una vera mobilitazione etica mondiale che, al di là di ogni differenza di credo o di opinione politica, diffonda e applichi un ideale comune di fraternità e di solidarietà, specialmente verso i più poveri e gli esclusi». «Conto sulla Chiesa cattolica» ha risposto Ban Ki-moon, « sulla sua guida spirituale per continuare a lavorare in stretto rapporto con le Nazioni Unite per promuovere una vita dignitosa per tutti. «Il nostro incontro», ha continuato il segretario generale dell’Onu, «manda un fortissimo messaggio di solidarietà nel nostro comune cammino»

COS’E’ L’ONU, A COSA SERVE E COME FUNZIONA
L’Onu è la più importante organizzazione intergovernativa. È stata fondata dopo la II Guerra Mondiale a San Francisco da 51 nazioni per preservare la pace e oggi vi aderiscono 193 Stati sovrani su un totale di 204. Non è un governo mondiale e non fa leggi. Ha uno statuto e tre strutture principali:

• Consiglio di Sicurezza
È composto da 15 Stati, di cui 5 sono i membri permanenti (Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina) e 10 vengono eletti a rotazione ogni 2 anni. Il Consiglio di Sicurezza deve intervenire per evitare che i contrasti fra i Paesi degenerino in conflitti e, in caso di guerra, deve fare tutto il possibile per ristabilire la pace, compreso anche dare il via libera a un intervento militare esterno. Le decisioni vengono prese a maggioranza, ma i membri permanenti hanno diritto di veto.

• Assemblea Generale
È formata dai rappresentanti di tutti gli Stati aderenti e tutti hanno diritto di voto e di intervento. Per Statuto non può decidere  l’uso della forza contro i Paesi, ma può solo dare loro delle segnalazioni e raccomandazioni. In realtà dal 1950, in caso di inerzia del Consiglio di Sicurezza, può prendere il suo posto.

• Segretariato
È guidato dal segretario generale ed è costituito da un insieme di uffici e dipartimenti per la gestione dell’Onu. Il segretario viene nominato dall’Assemblea, dopo esser stato segnalato dal Consiglio di sicurezza. Può portare all’attenzione del Consiglio di sicurezza qualsiasi disputa o situazione critica per mantenere la pace nel mondo.

• Le Forze di pace
I caschi blu dell’Onu sono militari appartenenti all’esercito di un Paese aderente che vengono messi a disposizione dell’organizzazione per interventi che hanno lo scopo di mantenere la pace.

di Franco Oppedisano

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