Papa Francesco in visita dalle suore

18 Agosto 2016 News

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Credit Osservatore Romano

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Sono le 10 di martedì mattina e la vita al convento San Francesco a Poggio Cinolfo (frazione di Carsoli, in provincia de L’Aquila) scorre come al solito: le quattro suore che quel giorno si trovano lì si stanno occupando delle consuete faccende. All’improvviso suona il citofono: una delle religiose va ad aprire il grande cancello e…

Davanti si trova qualcuno che davvero non si sarebbe mai aspettata di poter accogliere personalmente: il Papa in persona, accompagnato dal vescovo di Rieti Domenico Pompili. Le suore, che appartengono alla congregazione delle Riparatrici del Santo Volto del nostro Signore Gesù Cristo, restano letteralmente senza parole per la presenza del Santo Padre. Mai e poi mai si sarebbero immaginate che in un martedì di agosto Bergoglio potesse fare così tanta in strada in macchina per andare proprio da loro.

Una volta varcato il cancello, il Pontefice si è fatto accompagnare all’interno del convento, e in particolare si è fatto indicare dalle suore il posto, visibile all’interno della chiesa, dove san Francesco avrebbe incontrato i fedeli nel 1216. Poi alle 11 ha vestito la casula rossa e insieme a monsignor Pompili ha celebrato una messa veramente unica per le quattro religiose.

Terminata la funzione, è arrivato il momento di sedersi a tavola (qui a fianco leggete il menù) e Francesco ha deciso di fermarsi a pranzo dalle religiose. A far da mangiare è stata la cuoca del convento, Rosina Cuda Artibani. Non è una religiosa, ma da tempo ha deciso di dedicare il suo tempo e il suo impegno alle amiche suore. Rosa ha alle spalle anche un triste storia: il figlio è morto in un incidente stradale. Ma lui è sempre nel suo cuore, tant’è vero che porta una medaglietta al collo con una sua fotografia. Francesco, che aveva scoperto questa commovente vicenda dalle suore, le ha portato il suo conforto e ha baciato l’immagine del ragazzo, con quella spontaneità e quell’umanità che lo caratterizza sempre. Quindi, terminato il pranzo, il Santo Padre ha fatto il suo abituale riposino quotidiano prima di concedersi una passeggiata insieme a monsignor Pompili.

«È stata una visita senza preavviso, come sa fare il Papa e come può fare solo lui. Le 4 consorelle hanno provato la gioia di una visita che tutti vorremmo ricevere, inaspettata, e sono state colte di sorpresa. Io stessa l’ho saputo solo dopo che il Papa è andato via, quando mi hanno telefonato», racconta suor Maria Maurizia Giovanna Biancucci, madre generale della congregazione delle benedettine.

Ma questo strano martedì di vacanza per Francesco non è finito qui. Accompagnato dall’ispettore generale del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano, Domenico Giani, e dall’ispettore Maria Rosaria Maiorino, si è rimesso in macchina per raggiungere il monastero e casa madre delle francescane di Santa Filippa Mareri in Borgo San Pietro di Petrella Salto, in provincia di Rieti. Il vescovo Pompili aveva preannunciato la sua visita alle suore, ovviamente senza comunicare che ad accompagnarlo ci sarebbe stato il Papa. 

Francesco è arrivato a Borgo San Pietro attorno alle 15.30 e anche in questo caso è stato immediatamente travolto dalla gioia delle religiose che non potevano credere ai loro occhi.

Insieme al Santo Padre hanno scattato alcune foto ricordo in un piccolo cortile e poi gli hanno mostrato alcune delle sale del monastero in cui vivono.

Durante la visita il Papa ha venerato nella cappella il cuore incorrotto (oggi custodito in un reliquiario d’argento) di santa Filippa Mareri, una delle discepole di san Francesco. Il santo la incontrò tra il 1222 e il 1224: lei, baronessa, rinunciò a tutto e nel 1228 fondò l’istituto delle suore francescane, che oggi sono guidate da suor Elisabetta D’Ange.

Francesco si è anche soffermato per qualche minuto accanto a monsignor Pompili ammirando il panorama che si vede dal belvedere vicino alla grotta di santa Filippa Mareri. Non è stata questa la prima volta in cui Francesco si è recato a sorpresa in provincia Rieti. Lo aveva già fatto nel gennaio scorso, quando andò al Santuario di Greccio per visitare il luogo dove san Francesco diede vita al primo presepe vivente della storia.

di Laura Badaracchi

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