Papa Francesco in visita a Sant’Egidio

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Bergoglio, incurante della pioggia e del nubifragio che ha bloccato la Capitale, è arrivato alla basilica di Santa Maria in Trastevere intorno alle 17 di domenica 15 giugno, dove ha ascoltato le storie di senza fissa dimora, famiglie, bambini, disabili, profughi, rom e sinti, stranieri emigrati, anziani. E dove la comunità ebraica gli ha “consegnato” l’invito a una visita in sinagoga.

Nel quartiere romano di Trastevere l’incontro con i poveri della Comunità di Sant’Egidio è stato toccante e commovente e il Papa, come di consueto, si è fermato a salutare e stringere la mano ai tanti fedeli stipati dietro alle transenne pur sotto un mal tempo incessante. Pensate che poco prima dell’ingresso nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, Papa Bergoglio ha scambiato sorridendo la sua papalina con una che gli ha offerto un bambino!

Il pomeriggio, iniziato alle ore 15 con l’alternarsi di musica e canti dal vivo e filmati (proiettati sul maxischermo accanto alla Basilica) che ripercorrevano il rapporto tra i predecessori di Francesco – Giovanni Paolo II e Benedetto XVI – e l’associazione fondata da Andrea Riccardi, si è conclusa con l’intervento  del Santo Padre.

 

 

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