Papa Francesco e la tragedia dei migranti: “Cercavano la felicità”

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Papa Francesco, dalla finestra che affaccia su una stracolma San Pietro annuncia immediatamente dopo il Regina Coeli la sua preoccupazione per la tragedia che sta avvenendo in queste ore nelle acque del Mar Mediterraneo. “Un barcone carico di migranti si è capovolto la scorsa notte a circa 60 miglia dalla costa libica e si teme vi siano centinaia di vittime. Esprimo il mio più sentito dolore di fronte a una tale tragedia ed assicuro per gli scomparsi e le loro famiglie il mio ricordo e la mia preghiera. Rivolgo un accorato appello affinché la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza, onde evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi. Sono uomini e donne come noi, fratelli nostri che cercano una vita migliore, affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittime di guerre; cercano una vita migliore. Cercavano la felicità… Vi invito a pregare in silenzio, prima, e poi tutti insieme per questi fratelli e sorelle”.

Durante il Regina Coeli Bergoglio ha sostenuto che “ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che Gesù è vivo e presente in mezzo a noi. Tutti noi siamo chiamati a dare testimonianza che Gesù è vivo…..possiamo noi diventare, con i nostri limiti, ma con la grazia della fede, testimoni del Signore risorto, portando alle persone che incontriamo i doni pasquali della gioia e della pace”.

E dopo aver augurato a tutti una “buona domenica e un buon pranzo”, come di consueto non ha dimenticato di citare l’inizio a Torino dell’ostensione della sacra Sindone: “Anch’io, a Dio piacendo, mi recherò a venerarla il prossimo 21 giugno. Auspico che questo atto di venerazione ci aiuti tutti a trovare in Gesù Cristo il Volto misericordioso di Dio, e a riconoscerlo nei volti dei fratelli, specialmente i più sofferenti”.

di Alessia Sironi

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