Papa Francesco e il pranzo in Vaticano con 1500 ospiti

22 Novembre 2017 News

tweet
Credit Osservatore Romano

Credit Osservatore Romano

Il secondo impegno di papa Francesco nella Giornata dei poveri è stato decisamente conviviale. Dopo la messa, accompagnato dall’assistente di camera Sandro Mariotti, il Papa ha fatto una breve passeggiata fino all’Aula Paolo VI, dov’era atteso per un gioioso pranzo domenicale.

“Salutato” dalla musica della Banda della Gendarmeria vaticana, Francesco è entrato nell’immensa Aula trasformata in un ristorante da 151 tavoli apparecchiati con tovaglie bianche “accese” di composizioni con fiori freschi. Tavole “assegnate” a varie sedi della Caritas, all’Elemosineria Apostolica, a comunità, associazioni e parrocchie… Una galassia di forze impegnate nel servizio ai meno fortunati, che era rappresentata anche al tavolo del Papa, più grande degli altri (una trentina di posti invece che dieci) e di forma ovale. 

Arrivare al tavolone, però, è stata quasi un’impresa, Francesco è stato travolto dall’entusiasmo dei 1.500 ospiti, e ha stretto mani, abbracciato, benedetto, scherzato e parlato, donando attenzione e sorrisi a chiunque gli si facesse incontro. Per un attimo ha indossato una sciarpa della squadra di calcio della Roma,  poi ha letto il coloratissimo biglietto di benvenuto (“Viva el papa Francesco”, recitava) che gli ha dato una bambina pochi istanti prima che si sedesse a tavola.

Francesco ha parlato dopo il saluto di monsignor Rino Fisichella, presidente del Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione che ha organizzato la Giornata: «Benvenuti a tutti!», ha detto. «Prepariamoci per questo momento insieme: ognuno di noi con il cuore pieno di buona volontà e di amicizia verso gli altri, condividendo il pranzo e augurandoci il meglio gli uni agli altri». 

Dopo la preghiera di benedizione, è stato servito il pranzo, offerto dal ristorante Al Pioppeto di Romano d’Ezzelino (VI): gnocchetti sardi con pomodorini, olive e formaggio Collina Veneta; bocconcini di vitello con verdure, polenta e broccoli di Bassano del Grappa; tiramisù alla veneta.

Francesco ha mangiato di gusto, apprezzando molto la polenta; al dolce, però, si è trattenuto: ha donato il tiramisù a Marco, uno dei commensali, che lo ha accettato con un po’ di stupore…  È stato un gesto familiare, in linea con l’atmosfera del tavolo, dove Francesco ha partecipato a ogni discussione. Ha ricordato la visita a Bologna, ha parlato del prossimo viaggio in Myanmar e Bangladesh (all’ospite che ha chiesto se vola con un jet privato, ha risposto con un gran sorriso facendo di no col dito), non ha trattenuto la preoccupazione per la follia delle guerre… Un pranzo della domenica come quelli che si fanno in famiglia, dunque: un vero regalo per tanti che magari non sognano altro che ritrovare la serenità che solo una famiglia può dare. 

di Benedetta Capelli ed Enrico Casarini

TAG

, , ,

VEDI ANCHE