Papa Francesco a Gerusalemme

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  • (credits: Getty Images)

Papa Francesco ha lanciato un sentito ed emozionante appello per la pace e per il dialogo dalla Terra Santa, una ‘terra’ da troppo tempo in lotta con se stessa. Nel suo secondo giorno in Israele Papa Francesco raggiunge Betlemme, dove celebra la Messa e visita un campo profughi e poi si trasferisce a Gerusalemme dove e’ atteso all’aeroporto di Ben Gurion per un incontro veloce con la stampa per poi incontrare il patriarca ortodosso di Costantinopoli, Bartolomeo I: in questa occasione pregherà con lui per la pace e firmeranno insieme una dichiarazione congiunta a 50 anni dallo storico abbraccio tra Paolo VI e il patriarca Atenagora.

(Nelle foto alcuni momenti dell’attesa del Santo Padre all’aeroporto di Gerusalemme)

Papa Francesco ha lanciato un invito ad Abu Mazen e Shimon Peres:Venite nella mia casa in Vaticano a pregare, vi offro la mia casa del Vaticano per questo incontro di preghiera”.

“In questo Luogo, dove è nato il Principe della pace, desidero rivolgere un invito a Lei, Signor Presidente Mahmoud Abbas, e al Signor Presidente Shimon Peres, ad elevare insieme con me un’intensa preghiera invocando da Dio il dono della pace. Offro la mia casa in Vaticano per ospitare questo incontro di preghiera. Tutti desideriamo la pace; tante persone la costruiscono ogni giorno con piccoli gesti; molti soffrono e sopportano pazientemente la fatica di tanti tentativi per costruirla. E tutti abbiamo il dovere di farci strumenti e costruttori di pace, prima di tutto nella preghiera”.

L’invito è stato accettato da Peres e da Abu Mazen che, saranno in Vaticano in tempi molto rapidi.

di Alessia Sironi

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