Il Papa dona cibo ai poveri di Tor Bella Monaca

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(credits: Getty Images)

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Don Konrad Krajewski, l’Elemosiniere del Papa, risponde con voce squillante al telefono mentre sta tornando in Vaticano. Ha appena consegnato 500 chili di provviste alimentari per i bisognosi del quartiere romano di Tor Bella Monaca.

«Tutto è un dono del Santo Padre», racconta. In meno di dieci giorni, si riaccendono così i riflettori su questa periferia, spesso al centro delle cronache per fatti criminosi. Domenica 8 marzo c’era stata la visita del Papa alla parrocchia di Santa Maria Madre del Redentore, poi sabato scorso la distribuzione di 500 chili di viveri presso l’associazione “Medicina solidale” che da dieci anni si occupa degli emarginati del quartiere. La dottoressa Lucia Ercoli, responsabile sanitario dell’associazione, confessa che non è la prima volta che al centro di via Aspertini arrivano pacchi dal Vaticano.

«Sono ormai due anni, che collaboriamo con l’Elemosineria, ma non era mai accaduto che la quantità di cose donate fosse così consistente!». A portare a Tor Bella Monaca formaggio, pomodori, marmellate, cereali, legumi e tanto altro è stato lo stesso monsignor Krajewski, facendo diversi viaggi con la sua macchina.

«Tempo fa gli ho scritto per raccontare le nostre attività, l’assistenza che offriamo a quasi 200 famiglie al mese, in maggioranza straniere, a circa diecimila persone l’anno, e lui è venuto a vedere. Da lì è iniziata la nostra collaborazione», sottolinea la dottoressa Ercoli.

Un gesto, quello voluto dal Pontefice, che lascia il segno. «Sapere che il Papa ci ha fatto questo dono significa rinnovare il nostro impegno all’interno della Chiesa. Non è solo dare il cibo, ma mettere in gioco noi stessi. Noi non siamo speciali – ripete Lucia Ercoli – ma questa era una bella notizia che non potevamo non condividere, perché è una testimonianza di quello che fa papa Francesco. È un gesto di misericordia che assume un significato nuovo alla luce dell’Anno Santo. Il Giubileo è una chiamata ad allargare il cuore ».

Per sette anni “Medicina Solidale è stata ospitata nei locali della parrocchia di Santa Maria Madre del Redentore che il Papa ha visitato recentemente. Racconta il parroco don Francesco de Franco: «Lasciando tanta gioia e tanti segni profetici. La distribuzione dei viveri donati dal Papa è un nuovo gesto di attenzione alle persone povere, agli ultimi. È una cosa bellissima».

di Benedetta Capelli

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