Paolo VI é beato: San Pietro in festa

19 ottobre 2014 Foto e video story, Video

tweet

Paolo VI è proclamato beato in una Roma soleggiata e in una piazza San Pietro gremita di fedeli accorsi, soprattutto dal nord Italia, per assistere alla beatificazione del “loro” Papa. Durante l’omelia Papa Francesco ha sottolineato come Paolo VI “Adattò la Chiesa ai mutamenti della società”. Forse, per Bergoglio, dopo la spaccatura del Sinodo su gay e risposati, era uno spunto per spiegare come “Dio non teme le novità”.

Nel 1967 papa Paolo VI istituì la Giornata mondiale della pace, che si celebrò la prima volta nel gennaio 1968 (credits: Getty Images)

Nel 1967 papa Paolo VI istituì la Giornata mondiale della pace, che si celebrò la prima volta nel gennaio 1968  (credits: Getty Images)

Curiosità: il drammatico attentato del 1970 nelle Filippine
Il lungo viaggio in Asia Orientale e Oceania che Paolo VI compì tra il 25 novembre e il 5 dicembre 1970 sarebbe stato non solo l’ultimo viaggio all’estero del primo “papa viaggiatore” della storia, ma anche il più drammatico. La mattina del 28 novembre 1970, all’aeroporto di Manila, nelle Filippine, dalla selva di braccia protese per salutarlo all’atterraggio spuntò una mano armata di coltello. Era la mano di Benjamin Mendoza y Amor Flores, un artista boliviano che s’era travestito da sacerdote per avvicinarsi al Santo Padre e colpirlo. Il coltello colpì il torace del Papa, ma Montini non dette segno di dolore e proseguì nella visita. Solo a sera si sarebbe scoperta la gravità della ferita.

L’attentatore fu bloccato subito, grazie anche all’intervento dei monsignori Pasquale Marchi e Paul Marcinkus. Nessuno ha mai capito veramente perché Mendoza avesse voluto colpire il Papa: se il gesto fosse stato dettato da odio, da pura follia o da bassi calcoli pubblicitari: probabilmente furono tutte queste cose insieme… Mendoza comunque rimase in carcere per breve tempo. Liberato, tornò alla sua arte, ottenendo anche un discreto successo. L’ultima mostra di Mendoza di cui si è avuta notizia è del 2012, e si è svolta a Lima, in Perù, dove l’artista vive.

(credits: Getty Images)

(credits: Getty Images)

Curiosità: tutta Concesio ha seguito l’evento della beatificazione del concittadino Paolo VI  
Tra i 70mila fedeli che hanno assistito alla beatificazione di papa Paolo VI in piazza San Pietro, 10mila venivano dalle diocesi di Brescia e di Milano, mentre 500 sono arrivati da Concesio, il comune alle porte della Val Trompia, in provincia di Brescia, dove Giovanni Battista Montini nacque nel 1897. I 500 erano guidati dal sindaco Stefano Retali. Alcuni di loro sono partiti il sabato; altri, i più giovani, hanno viaggiato la notte tra sabato e domenica per arrivare puntuali all’appuntamento.

A Concesio oggi non abitano più parenti di papa Montini: un centinaio dei più prossimi (restano cugini, nipoti e pronipoti) vive a Milano. Se 500 concesiani sono andati in Vaticano, anche quelli rimasti a casa hanno avuto comunque la possibilità di seguire “da vicino” la beatificazione dell’illustre concittadino grazie a maxischermi installati nel paese, sintonizzati su Tv2000, che ha trasmesso tutto in diretta. Uno di questi grandi schermi era nella pieve di Concesio, la parrocchia di Sant’Antonino dove Montini fu battezzato il 30 settembre 1897 e dove, fin dalle prime ore del mattino di domenica, si sono radunati circa 150 fedeli.

TAG

, , , , , , , , , , , , , , , , , ,

VEDI ANCHE