Paolo Bonolis dal Papa: “Quel sorriso di Francesco”

27 Febbraio 2020 Parole e pensieri

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Credit Tv2000

Paolo Bonolis è il protagonista della 3ª puntata della trasmissione Io credo in onda su Tv2000 il 2 marzo alle 21.05. Nel programma  (che si articola su otto puntate e quella con Bonolis sarà la terza) il conduttore si racconta a don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova e, grazie a questa partecipazione, ha incontrato anche papa Francesco.

Come è nata la sua partecipazione al programma Io Credo di Tv2000?

«Mi ha chiamato don Marco, che è una persona deliziosa. Sono stato da lui e mi ha fatto un’intervista molto bella, mi sono trovato bene perché è garbato, un uomo profondo ed entusiasta: ha grande passione per quello che fa».

E poi è arrivato l’invito dal Vaticano per vedere il Papa.

«Sì. L’ho incontrato, è simpatico, abbiamo chiacchierato un po’. Mi è piaciuto».

Prima dell’incontro aveva pensato a cosa dirgli?

«No. È il primo Papa che incontro».

Che cosa l’ha colpita di lui?

«Il suo sorriso: è un signore simpatico, gentile nei modi, rispettoso, attento alle cose che venivano dette. Alla fine ha tenuto anche un breve discorso ed è stato molto chiaro».

Che cosa ha detto?

«“Se non credete nell’uomo non potete credere in Dio, perché se non credete in ciò che vedete di fronte a voi, figuratevi se potete credere a ciò che non si vede”. Un discorso logico e portato con convincimento, sicurezza e fervore. Mi ha colpito la semplicità del suo modo di porsi».

E lei cosa gli ha detto?

«Mi sono presentato dicendogli che faccio trasmissioni televisive non certo adatte a lui, visto il percorso che ha intrapreso (ride, ndr), ma siamo entrambi appassionati di calcio e gli ho chiesto se aveva voglia di vedere una partita insieme».

Una domanda che avrebbe voluto fargli?

«Tutte quelle sulla fede, ma non c’era tempo. Se mai si fosse reso disponibile, sarebbe venuta fuori una discussione di dieci giorni…».

Che rapporto ha con la fede?

«Non lo so, sono agnostico, non ho confidenza con la fede quindi mi astengo dal giudizio».

Ha avuto un’educazione

religiosa?

«Io andavo all’Istituto fratelli delle scuole cristiane di San Giovanni Battista De La Salle, ho avuto questo imprinting iniziale, ho fatto lì tutto il mio percorso di studi, fino alla licenza liceale. Mi sono trovato bene. Avevo sia professori laici che religiosi, con tutti avevo un buon rapporto».

Andava a catechismo?

«Sì! Ho fatto tutti i sacramenti, secondo la tradizione familiare. Mio padre mi disse: “Fai ciò che devi, per fare ciò che vuoi”, quindi andavo a catechismo, ma c’erano altre cose a cui pensare, le ragazzine, il pallone, gli amici».

E i suoi figli?

«Come da tradizione della famiglia, hanno fatto per ora Battesimo, Comunione e  Cresima».

Lei prega?

«No. Ma la sera porgo un saluto a tutte le persone che non ci sono più e che ho incrociato nella mia vita, le saluto e le ringrazio per quello che mi hanno dato».

Le preghiere tradizionali

le recita?

«Me le hanno insegnate, le conosco  e “apro” con quelle: le uso come… codice a barre per entrare in un presunto sistema di dialogo con l’impalpabile».

L’impalpabile?

«Io sento che attorno a tutti noi c’è un impalpabile».

Lei è un sostenitore dell’importanza della sana risata…

«È vero. Nella vita ci prendiamo troppo sul serio. Sembra che tutto sia tremendamente importante quando in fondo l’importante è poter vivere con leggerezza. Non so dire se Dio esiste ma sono sicuro che la leggerezza sarebbe la prima cosa che pretenderebbe da noi».

Nella sua famiglia c’è “aria di santità”…

«(Ride ndr). Parla di Zia Adele Bonolis… Era la sorella di mio nonno Carlo. Lei si è adoperata molto con una casa famiglia che accoglieva ex prostitute per far trovare loro un lavoro e renderle indipendenti. Io andavo spesso a trascorrere le vacanze in questa casa famiglia che è a Montano Lucino, in provincia di Como. Stavo lì con queste signore con i loro figli e zia Adele. Lei è stata nominata Beata e potrebbe diventare anche santa ma non so che vuol dire e cosa potrebbe succedere ora. C’è tutto un protocollo…».

di Stefania Zizzari

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