Onlus “La voce di Rita” per anziani, disabili e malati

3 Dicembre 2015 Fare del Bene, News

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49 OnlusSono trascorsi dieci anni da quando a Giuliano Giottoli venne l’idea di creare un’associazione per continuare a far vivere la memoria di sua figlia Rita (scomparsa a soli 39 anni dopo una brillante carriera politica).

Oggi “La voce di Rita” è una tra le onlus di Roma più attive nel panorama del volontariato civile e della solidarietà civica. A guidarla, insieme al resto della famiglia di Rita, è sua sorella Cristiana (la vedete nella foto in alto).

«Rita ha sempre dedicato la sua vita al prossimo ed era molto impegnata nel sociale», ricorda Cristiana. «E la nostra famiglia, attraverso l’associazione, ha voluto proseguire il suo impegno quotidiano a favore della collettività». 

La onlus ha messo in pratica questi ideali dando il proprio aiuto a chi ne ha bisogno, dai bambini agli anziani. Ha donato macchinari agli ospedali di Roma e comprato attrezzature per le persone disabili.

Ma non solo: ha organizzato convegni e allestito spettacoli teatrali per raccogliere i fondi. «Nel nostro piccolo cerchiamo di aiutare tutte quelle persone che non hanno voce, fornendo un sostegno sia morale che economico». 

La onlus dedicata a Rita vive grazie all’impegno costante della sua famiglia e di altri volontari, che le hanno permesso in questi anni di raggiungere tantissimi traguardi.

Oltre ad aver donato vestiti e giocattoli ai bambini del carcere femminile di Rebibbia, tre anni fa l’associazione è riuscita a comprare un fibroscopio grazie alla raccolta fondi di uno spettacolo teatrale. «All’inizio siamo partiti facendo soltanto prevenzione e ricerca medico-scientifica nel nostro quartiere, poi abbiamo allargato il nostro sguardo anche agli anziani e ai disabili», racconta Cristiana.

Grazie all’associazione, oggi è attivo lo “Sportello dei bisogni”, che ogni giorno mette a disposizione cibo e vestiti per tutte le persone che non possono permetterselo. E per Cristiana  Giottoli poco importa se a bussare sono italiani o stranieri, bambini o anziani.

Quello che conta, per la sua associazione, è di rendersi disponibile e dedicare del tempo alle persone. «La solidarietà, come ha detto papa Francesco, è qualcosa che ci rende coscienti, e praticarla è soltanto un atto di civiltà».

di Francesco Morrone

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