Nel mondo tante situazioni preoccupano papa Francesco

18 luglio 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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Il riposo estivo di papa Francesco è turbato da alcuni episodi avvenuti negli ultimi tempi. Al di là delle guerre, della situazione sempre in bilico in Medio Oriente, dalla Siria alla Terra Santa, e dei disastri ambientali  che rimangono in testa al lungo elenco delle battaglie che il Pontefice porta avanti tutti i giorni, anche quando è lontano dai riflettori, ci sono delle notizie recenti che certamente turbano la sensibilità di Francesco. Episodi che fanno temere che siano in pericolo la convivenza pacifica tra le persone, il rispetto delle idee e delle confessioni religiose, sempre al centro delle azioni e del pensiero di Francesco. 

L’INVIATO DEL PONTEFICE DENUNCIA LA PRESENZA DELLA MAFIA A MEDJUGORLE. A Medjugorje «stanno penetrando le mafie». Questa è la denuncia di monsignor Henryk Hoser, arcivescovo emerito di Warszawa-Praga in Polonia, che papa Francesco ha nominato lo scorso 31 maggio “visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje a tempo indeterminato”. Dopo qualche settimana di “osservazione” Hoser ha dichiarato: «Vediamo come si stanno mobilitando le forze maligne per disturbare tutto. Mi dovrò confrontare con quelle forze a Medjugorje. Lì dove è luogo di massicce conversioni, enormi folle che si confessano, dove i confessori non sono mai a sufficienza. In quel luogo ci sono anche azioni demoniache che stanno cercando di fare tutto per rovinare quel luogo. Lì già stanno penetrando le mafie non solo per il flusso di pellegrini ma anche per le loro vittime, che devono pagare per poter stare là, la mafia per esempio napoletana, ho già sentito che c’è là, e anche un’altra». 

IN NICARAGUA IL CARDINALE E IL NUNZIO APOSTOLICO SONO STATI MALMENATI IN CHIESA. In Nicaragua il cardinale Leopoldo Brenes, il nunzio apostolico Stanislaw Waldemar Sommertag (il rappresentante di Francesco nel Paese) e due vescovi sono stati attaccati e picchiati dalle forze militari legate al governo di Daniel Ortega, nella Basilica di San Sebastian di Diriamba dove si erano recati per liberare un gruppo di infermieri e missionari francescani assediati da 200 paramilitari. 

UNA LEGGE SULL’ABORTO IN ARGENTINA. La Camera dei deputati argentina ha votato a favore della legge sulla depenalizzazione dell’interruzione volontaria della gravidanza e il provvedimento è ora in discussione al Senato. Ma la Chiesa argentina ha convocato i cittadini che non vogliono la legge sull’aborto nella basilica nazionale di Lujàn per pregare e dimostrare ai senatori che la maggior parte della popolazione è contraria.

MISSIONARI ARRESTATI IN INDIA. La polizia indiana ha arrestato 16 missionari con l’accusa di voler convertire con la forza al cristianesimo alcune tribù locali. I predicatori erano in ostaggio da due giorni dagli abitanti del villaggio in Jharkhand. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians, lamenta: «In Jharkhand i gruppi di estrema destra tormentano le minoranze religiose, in particolare quella cristiana».

I BIMBI SEPARATI DAI GENITORI NEGLI STATI UNITI. Sono circa duemila i bambini separati dalle loro famiglie al confine Usa-Messico, dopo l’entrata in vigore della politica di “tolleranza zero” voluta dal presidente Trump contro l’immigrazione clandestina. Per ora, nonostante le proteste del mondo intero solo pochi di loro si sono potuti ricongiungere con i propri genitori.

UN SACERDOTE UCCISO IN VENEZUELA. Il parroco di Nuestra Señora de Fatima, nell’arcidiocesi di Barquisimeto (Venezuela), don Iraluis José Garcia Escobar di 38 anni, è stato ucciso da banditi che volevano rubargli il furgoncino su cui viaggiava. Don Iraluis era conosciuto per essere un sacerdote integrato nella sua comunità, da cui era molto amato. Secondo l’Agenzia Fides nel 2017 sono stati uccisi nel mondo 23 missionari: 13 sacerdoti, un religioso, una religiosa e 8 laici.

di Franco Oppedisano

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