Nel cuore del Papa c’è un fiore: la rosa

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In occasione dei suoi viaggi apostolici Francesco porta (prima di partire e dopo esser tornato a Roma) un mazzo di rose alla Madonna Salus Populi Romani. Accanto a lui  il cardinale Abril y Castellò, arciprete della basilica.  Credits: Osservatore romano

In occasione dei suoi viaggi apostolici Francesco porta (prima di partire e dopo esser tornato a Roma) un mazzo di rose alla Madonna Salus Populi Romani. Accanto a lui
il cardinale Abril y Castellò, arciprete della basilica. Credits: Osservatore romano

Che si tratti di quel “rosa, rosae” che è il primo passo di chi inizia lo studio del latino al liceo, o delle “Rose rosse” che cantava Massimo Ranieri o, ancora, delle rose che ci capita di regalare a una persona cara, la “regina dei fiori” mantiene inalterato il suo fascino nel tempo e per molti di noi, spesso, è legata a un ricordo particolare.

Anche papa Francesco ama le rose, forse semplicemente per quello che rappresentano. Quando era ancora l’arcivescovo di Buenos Aires, ai giornalisti Sergio Rubin e Francesco Ambrogetti (autori del libro El Jesuita) che gli chiedevano notizie su un vaso di rose bianche posato sullo scaffale della libreria davanti a un’immagine di santa Teresa di Lisieux, il futuro Pontefice spiegò la sua devozione verso la santa che chiama affettuosamente Teresina e il significato di quei fiori: «Quando ho un problema chiedo alla Santa non di risolverlo per me, ma di prenderlo in mano e aiutarmi ad accettarlo. E come segnale ricevo quasi sempre una rosa bianca».

Non a caso, ora che è diventato Papa, nelle lettere che gli capita di scrivere ai fedeli, a volte inserisce un’immaginetta di santa Teresa con la “preghiera per chiedere la rosa”, cioè la grazia alla Santa che aveva detto: “Voglio passare il mio Cielo a fare del bene sulla terra. Farò scendere una pioggia di rose”.

La devozione a santa Teresina non è l’unico ambito in cui si manifesta la predilezione di Francesco per le rose che, più volte, ha mandato o consegnato personalmente come omaggio. Lo ha fatto, per esempio, ad Assisi quando, il 4 ottobre del 2013, è andato a visitare la tomba di san Francesco su cui, prima di raccogliersi in preghiera silenziosa, ha deposto rose bianche e gialle. Lo stesso ha fatto, ma solo con rose bianche avvolte in un foglio di carta blu, davanti alla cripta di santa Chiara nella basilica che porta il nome della sorella spirituale del Santo di Assisi.

Un fascio di rose bianche Francesco le ha portate il 23 maggio 2014 alla Madonna Salus Popoli Romani nella basilica di Santa Maria Maggiore alla vigilia della partenza per la Terra Santa (e dove si reca in corrispondenza  di ogni viaggio all’esterno). 

Erano, invece, rose bianche e rosse quella della composizione che, alla fine di novembre 2014 in Turchia, ha deposto sul monumento funebre dedicato ad Ataturk, il fondatore del moderno stato laico (che abolì il califfato), il cui nome significa, appunto, “padre dei turchi”. Il bianco e il rosso non furono scelti a caso: sono, infatti, gli stessi della bandiera turca.

Le rose di Francesco che, però, hanno commosso il mondo sono quelle che ha voluto inviare a Michael Di Marco il giorno del suo funerale. Michael aveva diciassette anni quando, lo scorso giugno, è morto, vinto dalla distrofia muscolare che lo aveva colpito da bambino. Francesco lo aveva incontrato due anni prima, ricevendolo in udienza privata in Vaticano, dopo la telefonata che gli aveva fatto nei giorni precedenti.

Durante l’incontro, il Papa era rimasto molto colpito dalla forza e dalla determinazione del giovane di Pinerolo. Quelle rose bianche sono state per Francesco il modo per dimostrare alla famiglia di Michael la sua vicinanza. 

A conclusione di questa breve carrellata non possiamo non ricordare quella che, al di là di ogni dubbio, è stata e rimane la rosa più importante per Francesco: quella con la “erre” maiuscola e, cioè, l’amatissima nonna Rosa, la donna che gli ha trasmesso la fede profonda che ne ha fatto il Pontefice straordinario che tutti amiamo

di Tiziana Lupi

Ed ecco la preghiera per chiedere una “rosa” cioè chiedere una grazia a Santa teresina di Lisieux

O Teresa del Bambin Gesù,

Ti prego di prendere una rosa

Dai giardini celesti

E inviarla a me come

Messaggio d’amore.

 

Piccolo fiore di Gesù,

Chiedi a Dio per me la grazia

Che affido con fiducia

Nelle tue mani.

 

(si chiede la grazia)

 

Teresa del Bambin Gesù,

Aiutami a credere sempre,

Come tu hai fatto,

Nel grande amore
Che Dio ha per me,

In modo che
io possa imitarti

Nel seguire quotidianamente

La tua strada di santità.

Amen.

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