Nel breviario del Santo Padre le parole di Nonna Rosa

9 Gennaio 2019 News

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Credit Osservatore Romano

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Nelle pagine precedenti abbiamo ripercorso con voi le parole che papa Francesco ha pronunciato nelle diverse celebrazioni legate alla fine dell’anno vecchio e all’inizio di quello nuovo. 

Sono parole su cui abbiamo riflettuto, come sempre, e su cui continueremo a riflettere perché gli insegnamenti del Santo Padre sono fondamentali nella nostra vita cristiana di tutti i giorni… Fondamentali un po’ come sono stati, lasciatecelo dire pur con le dovute differenze, gli insegnamenti di Rosa, la nonna paterna, per Jorge Mario Bergoglio. 

Come lo stesso Francesco ha raccontato, Rosa gli ha tramandato la fede e l’amore per le sue radici e ha contribuito in modo importante a renderlo l’uomo, il sacerdote e il pontefice che è oggi. 

Sicuramente nei pensieri di Francesco ci sono state e sempre ci saranno alcune parole della nonna che ritiene così importanti da portarle sempre con sé: sono le considerazioni che Rosa scrisse per Jorge e per i suoi fratelli su un foglio che il Pontefice ancora custodisce nel suo breviario.

Scriveva la nonna: “Che questi miei nipoti, ai quali ho dato il meglio del mio cuore, abbiano una vita lunga e felice, ma se in qualche giorno il dolore, la malattia, o la perdita di una persona amata li riempia di sconforto, ricordino che un sospiro al Tabernacolo, dove c’è il martire più grande e augusto, e uno sguardo a Maria ai piedi della croce, possono far cadere una goccia di balsamo sopra le ferite più  profonde e dolorose”. 

Siamo certi che, come facciamo noi con le parole di Francesco, anche a Francesco capiterà spesso di ripensare a ciò che gli diceva nonna Rosa. E forse come noi soprattutto nei giorni natalizi che ci regalano la gioia della nascita di Gesù, ma anche la nostalgia di chi non c’è più, di quei nonni, genitori, fratelli e sorelle con i quali abbiamo trascorso i Natali della nostra infanzia e che in queste occasioni mancano più che mai.

Francesco ci perdonerà se per una volta gli “rubiamo” le parole di nonna Rosa e le facciamo nostre: anche noi abbiamo bisogno di sapere che nei momenti difficili possiamo sempre contare sulla presenza di Gesù e di Maria.

IL TESTO DELLA LETTERA DI NONNA ROSA

«Che questi miei nipoti, ai quali ho dato il meglio del mio cuore, abbiano una vita lunga e felice, ma se in qualche giorno il dolore, la malattia, o la perdita di una persona amata li riempia di sconforto, ricordino che un sospiro al Tabernacolo, dove c’è il martire più grande e augusto, e uno sguardo a Maria ai piedi della croce, possono far cadere una goccia di balsamo sopra le ferite più profonde e dolorose».

di Tiziana Lupi

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