Monsignor Gaetano, il parroco “abate”

27 Gennaio 2017 Gente di Francesco

tweet

05 ParrocoIl titolo di “abate” lo ha ereditato dalla tradizione medievale: da allora il parroco del duomo di Montichiari, intitolato a Santa Maria Assunta, viene chiamato come chi è alla guida di un’abbazia. Ma monsignor Gaetano Fontana, 59 anni, preferisce essere definito parroco di una comunità che abbraccia oltre 18mila persone ed è la più popolosa della diocesi bresciana.

Gli è stata affidata il 29 maggio 2010 e la sua preoccupazione sono stati subito i più piccoli, dal «cammino dell’iniziazione cristiana all’oratorio dove bambini e ragazzi si incontrano per crescere nella fede, fino al gruppo scout», molto nutrito. Ma don Gaetano non ha trascurato gli adulti: «Un centinaio di persone aderisce al Rinnovamento nello Spirito, mentre due gruppi di coppie fanno parte dell’Equipe Notre Dame, percorso di fede e solidarietà tra famiglie». 

Non manca l’attenzione per gli anziani che vivono in casa di riposo: «Il sabato sera io o un altro sacerdote celebriamo la messa prefestiva, poi ogni giorno sono presenti volontari che pregano il rosario con gli ospiti e animano momenti di svago». Ai circa 300 malati e anziani che non possono uscire dalle loro case per partecipare alla celebrazione eucaristica «portiamo la Comunione tutte le domeniche e il primo Venerdì del mese».

Al Duomo la seconda domenica del mese viene chiamata la Giornata della carità, perché si raccolgono in chiesa alimenti a lunga conservazione destinati a famiglie in difficoltà; se ne occupano la Caritas e il gruppo della San Vincenzo, nato nel maggio scorso. Consolidata da oltre 20 anni è l’iniziativa dei centri di ascolto della Parola durante l’Avvento e la Quaresima: «Ben 50 famiglie aprono le loro case ad altri parrocchiani per un cammino di condivisione guidato dagli animatori laici.

Dopo la lettura di un brano biblico, seguono riflessione e preghiera», spiega don Fontana, che ogni lunedì sera alle 20.30 guida la spiegazione e meditazione del Vangelo della domenica successiva. Nel settembre del 2015 il parroco ha avuto «la gioia di concelebrare la Messa a Santa Marta con papa Francesco: l’ho ringraziato per la sua testimonianza».

di Laura Badaracchi

TAG

, , ,