Matrimoni, al via la riforma della Sacra Rota

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La Sacra Rota non concede il divorzio alle coppie in crisi, ma si occupa delle cause di nullità matrimoniale (credits: Getty Images)

La Sacra Rota non concede il divorzio alle coppie in crisi, ma si occupa delle cause di nullità matrimoniale (credits: Getty Images)

Francesco torna a parlare di matrimonio e nullità matrimoniali e soprattutto a chiedere giustizia e carità per la gente che aspetta da anni una sentenza. L’occasione è l’incontro, lo scorso mercoledì in Aula Paolo VI, con i partecipanti al corso di Prassi Canonica, organizzato dal Tribunale della Rota Romana che, nonostante le riforme degli ultimi anni, continua troppo spesso a essere lento e macchinoso di fronte alle tante cause aperte ogni anno (sono circa 3 mila solo in Italia).

Per evitare lungaggini e snellire le procedure, in settembre il Papa ha istituito una commissione di studio per la riforma del processo matrimoniale canonico, ma oggi sembra chiedere qualcosa di più. Tocca un argomento che è stato, tra l’altro, al centro della recente assemblea sinodale in Vaticano sulla famiglia: come essere più vicini alle famiglie che si trovano ad affrontare il dramma della separazione e del divorzio, che «fanno tanto male, soprattutto ai figli».

 La chiesa deve fare giustizia in fretta

Francesco scuote la testa quando pensa alle «procedure così lunghe e così pesanti» che mettono a dura prova «chi ha bisogno di una parola della Chiesa sulla propria situazione matrimoniale»: un «sì o un no» purché siano giusti. Il Papa cita poi l’esempio di Buenos Aires, dove alcuni per raggiungere i tribunali ecclesiastici devono fare un viaggio di oltre 200 chilometri: «Non si può, tuona il Santo Padre, non si può così! È impossibile immaginare che persone semplici, comuni, debbano fare un viaggio per andare al Tribunale, debbano perdere giorni di lavoro… e andare avanti con questo peso. È la madre Chiesa che deve fare giustizia e dire: “Sì, è vero, il tuo matrimonio è nullo. No, il tuo matrimonio è valido”. Ma giustizia è dirlo. Così, loro possono andare avanti senza questo dubbio, questo buio nell’anima». 

Francesco ha anche rievocato alcune sue decisioni passate, sempre quando era arcivescovo di Buenos Aires e ha messo in guardia da chi vuole spingere le procedure dentro la cornice degli affari. «Per frenare scandali pubblici» racconta «ho dovuto congedare dal Tribunale una persona, tempo fa, che diceva: 10.000 dollari e ti faccio i due procedimenti, il civile e l’ecclesiastico. Per favore questo no».

Le proposte durante il sinodo dei vescovi
Dunque onestà, giustizia, snellimento delle procedure ma anche gratuità, se non altro in alcuni casi. «Sempre nel Sinodo » ha aggiunto il Pontefice «alcune proposte hanno parlato di gratuità, questa si deve vedere … Ma quando sono attaccati l’interesse spirituale all’economico, questo non è di Dio». «La madre Chiesa» ha concluso il Papa «ha tanta generosità per poter fare giustizia gratuitamente, come gratuitamente siamo stati giustificati da Gesù Cristo». Per questo ha ribadito – è importante separare l’interesse spirituale da quello economico.

di Cecilia Seppia

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