Lourdes, alla scoperta del Santuario Mariano

15 Luglio 2014 Gallery, Mondo di Francesco

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La meta di pellegrinaggio per eccellenza, quella in cui, per usare le parole del vicepresidente dell’Opera Romana Pellegrinaggi monsignor Liberio Andreatta, «uno va pensando di avere scelto e, invece, è stato scelto, aveva un appuntamento che non sapeva di avere». È il Santuario Mariano di Lourdes, cittadina situata ai piedi dei Pirenei, a circa nove ore di distanza da Parigi, dove ogni anno convergono più di cinque milioni di fedeli da tutto il mondo.

Lì, tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858, la contadina quattordicenne Bernadette Soubirous (canonizzata nel 1933 da papa Pio XI) riferì di avere assistito a diciotto apparizioni della Madonna. Durante una di queste, la nona (verificatasi il 25 febbraio), la Vergine Maria disse a Bernadette: «Andate a bere alla sorgente e lavatevi»La giovane, inizialmente, trovò nel punto indicato dalla Madonna solo un po’ di acqua fangosa, che in breve tempo, però, si trasformò in una sorgente potabile che non si è più esaurita e che ancora oggi alimenta tutti i punti di distribuzione: le fontane, le piscine e il Cammino dell’Acqua. 

Cammino dell ’acqua in nove stazioni
Il pellegrinaggio a Lourdes, infatti, è strettamente legato all’acqua considerata da molti miracolosa: ci sono fontane per bere e per raccogliere l’acqua da portare ai propri cari (la bottiglietta in plastica trasparente con l’immagine della Madonna è diventato il simbolo di Lourdes); le piscine in cui si immergono malati (che hanno la precedenza) e non; il Cammino dell’Acqua costituito da nove stazioni, ciascuna con un nome biblico, durante le quali i fedeli sono invitati a bagnarsi nelle acque del fiume Gave, che attraversa l’area del Santuario. Molti hanno riferito che, nonostante l’immersione (peraltro abbastanza veloce), alcune parti del loro corpo erano rimaste completamente asciutte.

Un ufficio certifica le vere guarigioni
Proprio perché alcuni hanno detto di essere stati guariti dall’acqua di Lourdes, nel 1905 è stato costituito da papa Pio X il «Bureau des constatations médicales» (Ufficio delle constatazioni mediche): medici di qualsiasi convinzione religiosa esaminano i casi delle presunte guarigioni miracolose che, in un secondo momento, il Comitato Medico Internazionale di Lourdes può definire inspiegabili secondo le attuali conoscenze scientifiche. A oggi, i casi riconosciuti di guarigione miracolosa sono solo 69 rispetto alle migliaia di persone che si sono dichiarate guarite grazie all’acqua di Lourdes.

Va detto che, sin dal 1858, l’acqua è stata ripetutamente analizzata per accertare la presenza di un latente potere curativo (come quello, per esempio, delle sorgenti termali) che, però, non è mai stato trovato. Ciò nonostante, quell’acqua (fornita gratis a chiunque la richieda e, persino, inviata per posta) rimane miracolosa per i milioni di fedeli che, ogni anno, si recano al Santuario Mariano.

Una struttura davvero imponente
Il Santuario comprende oggi diversi luoghi di culto. Primo fra tutti, la grotta di Massabielle, dove avvennero le apparizioni della Vergine (nel luogo della prima di queste è stata collocata una statua della Madonna) e dove, ogni giorno si celebra la messa e si recita il Rosario (trasmesso in diretta su TV2000 alle 18.00). Sul fondo della grotta si trova la sorgente miracolosa, mentre sulla sinistra per terra c’è una piastrella nel punto esatto in cui pregava Bernadette.

Sulla roccia sovrastante la grotta c’è la basilica dell’Immacolata Concezione, o Basilica Superiore, costruita nel 1871 in tipico stile neogotico. Questa è unita alla Basilica Inferiore (o del Rosario) da gradinate e archi: realizzata in stile romano bizantino, può contenere fino a quattromila persone e al suo interno si trovano quindici cappelle dedicate ai Misteri del Rosario (Bernadette disse che, durante le sue apparizioni, la Madonna aveva in mano un rosario) e tre arcate rappresentano i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi.

Un altro luogo di pellegrinaggio è l’enorme Basilica sotterranea di Pio X, una delle più grandi chiese del mondo, in grado di contenere fino a 25.000 persone. Fu consacrata il 5 marzo 1958, in occasione del centenario delle apparizioni, dal cardinale Angelo Roncalli che, pochi mesi dopo, venne eletto papa con il nome di Giovanni XXIII. Allo stesso anno risale l’inaugurazione del Museo di Bernadette che ripercorre la vita della giovane (il cui corpo, più volte riesumato e sempre trovato intatto, riposa dal 1925 in un sarcofago di vetro nella cappella dell’antico convento di San Gildard a Nevers) attraverso i suoi ricordi e i suoi oggetti.

I luoghi dove ha vissuto Bernadette
È possibile anche visitare la sua casa natale, il Mulino di Boly in rue Bernadette Soubirous, l’ex casa di suo padre, il Mulino Lacadé, e le Cachot, una vecchia prigione di soli 16 metri quadri in cui la famiglia Soubirous viveva in miseria quando iniziarono le apparizioni.

Centomila volontari per aiutare i fedeli
Tornando al Santuario, molti sono i pellegrini che percorrono la Via Crucis sulla collina delle «espélugues » (cioè, delle spelonche). Realizzata in tredici anni e terminata nel 1912, l’opera completa comprende 115 statue in ghisa indorata. Ciascuna delle stazioni è stata offerta da benefattori, singoli o gruppi. Fino a qualche tempo fa il mezzo di trasporto per eccellenza per andare a Lourdes era il treno, mentre oggi è possibile accorciare i tempi di viaggio utilizzando l’aereo.

Inoltre, è possibile arrivare anche in nave, con sbarco a Barcellona e proseguimento in pullman, o direttamente con quest’ultimo. Ciò che conta, come del resto in tutti i pellegrinaggi, è capire il senso di ciò che si va a fare, di un viaggio che non è una vacanza, ma un cammino di preghiera, gioia e condivisione. E anche di carità, perché mai come a Lourdes è importante la presenza dei volontari. Ogni anno sono circa centomila gli «hospitalier», cioè coloro che accolgono e aiutano chi ha bisogno a vivere al meglio l’esperienza del pellegrinaggio.

di Tiziana Lupi

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