Lo dice il Papa: sono tutte brave le mamme del mondo

7 novembre 2018 News

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46 papa mammeQualche giorno fa, nel discorso di chiusura del Sinodo dei Vescovi, papa Francesco ha parlato degli attacchi che la Chiesa sta subendo da parte del diavolo e ha detto: «La Chiesa non va sporcata! Noi figli sì, siamo sporchi tutti, ma la Madre no, la Madre non si tocca».

Parlando di Madre, il Papa parlava della Chiesa, certo. Ma altrettanto certamente ci ha voluto ricordare anche uno dei punti forti del suo magistero: la difesa del ruolo delle madri.

Non è certo la prima volta che lo fa. Ci rimangono nel cuore le parole che pronunciò a un’udienza generale dedicata alla famiglia: «Le madri sono l’antidoto più forte al dilagare dell’individualismo egoistico. Sono esse a testimoniare la bellezza della vita. Senza dubbio, una società senza madri sarebbe una società disumana, perché le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza morale». 

Questo affetto nei confronti delle madri si è manifestato in primo luogo per la sua mamma Regina Maria e per nonna Rosa, la mamma di suo papà Mario, che evoca spessissimo.

Così abbiamo pensato di raccontarvi alcune figure di madri che hanno avuto ruolo determinante nella vita dei figli e, in generale, della Chiesa, unite dalla testimonianza di tenerezza, dedizione e forza morale così apprezzata da Francesco.

MAMMA REGINA MARIA. Ruolo: Regina Maria Sivori è la madre di Jorge Mario Bergoglio. Di origine italiane come il marito Mario José, ha dedicato la sua vita alla famiglia e ai suoi cinque figli, dei quali si è occupata anche quando, dopo la nascita dell’ultimogenita Maria Elena, si è ammalata ed è dovuta rimanere a letto per un anno. 

Caratteristica:Regina Maria in fondo è la rappresentazione della maternità. Ha cresciuto i suoi figli non solo nel corpo, ma anche nella mente: ha insegnato loro ad amare la musica («Con la mamma al sabato ascoltavamo le opere che trasmettevano alla Radio del Estado. Ci faceva sedere accanto all’apparecchio e prima che cominciasse ci narrava la trama. Passare il sabato con la mamma e i miei fratelli godendo dell’arte era una cosa meravigliosa») e il cinema, ma non ha dimenticato di istruirli anche su quanto siano importanti anche cose apparentemente più semplici come saper cucinare. 

Rimasta vedova giovane (Mario José Bergoglio è morto a poco più di cinquant’anni), Regina non si è mai scoraggiata e, nonostante il primo momento di smarrimento davanti alla decisione di diventare sacerdote del primogenito Jorge, è stata la prima a chiedergli la benedizione nel giorno della sua ordinazione. Papa Francesco l’ha amata profondamente come testimonia la sua battuta, diventata ormai mitica: «Se qualcuno offende mia madre si aspetti un pugno». 

SANTA MONICA. Ruolo: Monica è la madre di sant’Agostino. Nata in una famiglia profondamente cristiana, grazie al suo amore e alle sue preghiere riuscì a far convertire prima il marito Patrizio e poi il primogenito Agostino accanto al quale rimarrà fino alla morte, avvenuta a 56 anni.

Caratteristica:per papa Francesco santa Monica aveva il seme dell’inquietudine: «Agostino è erede di Monica, da lei riceve il seme dell’inquietudine. L’inquietudine dell’amore: cercare sempre, senza sosta, il bene dell’altro, della persona amata, con quella intensità che porta anche alle lacrime».

Lacrime che Monica versò in abbondanza per quel figlio che conduceva una vita dissoluta e che, dopo la conversione,  di lei disse, rivolgendosi simbolicamente al Signore: “A lei debbo tutto ciò che sono. Per amore mio piangeva davanti a te mia madre, tua fedele, versando più lacrime di quante ne versino mai le madri alla morte fisica dei figli”.

 

SANT’ELENA. Ruolo: Flavia Giulia Elena, venerata come sant’Elena imperatrice, è la madre di Costantino, figlio avuto dall’imperatore Costanzo I che, successivamente, la ripudiò per ordine di Diocleziano.Quando Costantino sconfisse Massenzio e divenne il “padrone assoluto” dell’impero romano, egli diede alla madre il titolo di “augusta”, il più alto a cui una donna potesse aspirare.

Caratteristica: probabilmente dobbiamo a Elena  la conversione in punto di morte di Costantino al cristianesimo. Se ciò è vero, sicuramente il suo esempio influì sulla decisione dell’imperatore di concedere libertà di culto ai cristiani. Per tutta la vita, infatti, Elena compì opere di bene, inoltre impegnò grandi risorse per andare in Terra Santa dove, secondo la tradizione, avrebbe ritrovato la tomba di Gesù scavata nella roccia, la croce su cui era stato crocifisso (insieme alle altre reliquie della Passione) e le croci dei due ladroni.

CHIARA CORBELLA. Ruolo:Chiara Corbella Petrillo è l’unica delle mamme di cui parliamo a essere vissuta in tempi recentissimi. Chiara, infatti, è scomparsa il 13 giugno 2012, a soli 28 anni e lo scorso settembre si è aperto ufficialmente a Roma l’iter della sua causa di beatificazione.

Caratteristica:abbiamo imparato a conoscerla e ad amarla da quella foto con la benda sull’occhio in cui il suo sorriso illumina chiunque la guardi: aveva da poco saputo di essere malata terminale… Affiancata dal marito Enrico Petrillo, Chiara è stata una mamma nel senso più pieno del termine, ha portato avanti due gravidanze pur sapendo che i bambini sarebbero morti subito dopo la nascita e ha sacrificato la sua vita, rinunciando a curarsi, per far nascere Francesco, il terzo figlio, nato in perfetta salute mentre il cancro invadeva il corpo della sua giovane e coraggiosa mamma. 

Al piccolo Francesco Chiara ha scritto queste parole: “Lo scopo della nostra vita è amare ed essere sempre pronti ad imparare ad amare gli altri come solo Dio può insegnarti”.

NONNA ROSA. Ruolo: certo, Rosa Bergoglio è la nonna paterna di papa Francesco, ma in questo “elenco” di mamme di riferimento ci sta davvero a pieno, non solo perché fu mamma di Mario, il papà del pontefice, ma anche perché ha avuto un atteggiamento decisamente materno nei confronti dei nipoti, e in particolare di Jorge Mario, il più grande.

Caratteristica: il Papa è cresciuto in una famiglia religiosa, ma è stata in particolare Rosa a trasmettergli la fede: «È stata soprattutto mia nonna, la mamma di mio padre, a segnare il mio cammino di fede. Era una donna che ci spiegava, ci parlava di Gesù, ci insegnava il catechismo». Francesco ha anche un ricordo particolare: «Il Venerdì Santo ci portava, la sera, alla processione delle candele e alla fine arrivava il “Cristo giacente”, e la nonna ci faceva inginocchiare e ci diceva: “Guardate, è morto, ma domani risuscita!”. Ho ricevuto il primo annuncio cristiano da questa donna, da mia nonna!». 

Rosa è stata fondamentale anche nel trasmettere a Jorge Mario l’importanza delle radici italiane («Io fui il più italiano di tutti i miei fratelli perché venni allevato dai nonni») e della concretezza: «Mia nonna diceva a noi bambini: il sudario non ha tasche», ricorda ancora.

DONNA PICA. Ruolo: Giovanna Bourlemont,  soprannominata Pica, è la madre di san Francesco d’Assisi. Sposata con il ricco mercante di stoffe e spezie Pietro Bernardone dei Moriconi, dal quale ha avuto anche un altro figlio, Angelo. 

Caratteristica:san Francesco non ha mai parlato molto dei suoi genitori, ma da cenni nelle “Vitae” di Tommaso da Celano (due biografie del Poverello) possiamo comprendere il rapporto speciale che Donna Pica aveva col figlio. All’inizio della sua conversione Pietro e Pica non si rendono bene conto di cosa stia succedendo: il padre reagisce con violenza, la madre ricorre alla tenerezza e aiuta Francesco ogni volta che può. Spezza le catene con cui Pietro ha imprigionato il figlio nel tentativo di farlo desistere dalla sua “follia”; ai vicini meravigliati da Francesco, risponde: «Che dite voi che sarà mai questo mio figlio? Sarà un gran figlio di Dio per la sua grazia».

MARGHERITA OCCHIENA. Ruolo: Margherita Occhiena, per tutti mamma Margherita, è la madre di san Giovanni Bosco. Rimasta vedova a 29 anni, dopo avere cresciuto i figli e assistito la suocera, ha dedicato il resto della vita ad aiutare Giovanni nel progetto che avrebbe portato alla nascita della Società di San Francesco di Sales. 

Caratteristica:Margherita era una donna religiosa, buona e generosa. Al centro della sua vita c’erano Dio e la preghiera… E naturalmente il figlio Giovanni, che da lei imparò moltissimo: «Io credo che don Bosco fosse capace di educare l’affettività dei ragazzi perché aveva avuto una mamma che aveva educato la sua affettività. Una mamma buona, carina, forte. Con tanto amore educò il suo cuore. Non si può capire don Bosco senza mamma Margherita, donna semplice e povera, che ha fatto crescere il cuore del figlio» ha detto papa Francesco nell’incontro con i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice durante la visita pastorale del 2015 a Torino. 

di Tiziana Lupi

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