Lega del filo d’oro: 50 anni a fin di bene

13 Novembre 2014 Fare del Bene

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(credits: Getty Images)

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Esiste un filo, in Italia, cui ogni anno si stringono forte oltre settecento persone. Bambini, adolescenti, adulti e anziani con enormi difficoltà ad affrontare il mondo che li circonda, perché al contempo sordi e ciechi. Un filo preziosissimo, puro e resistente come l’oro, che nel corso degli ultimi cinque decenni ha saputo allungarsi e rafforzarsi. «Ormai è diventato un bel gomitolo, quasi un maglione», sorride Rossano Bartoli, Segretario generale di quella “Lega del Filo d’Oro” che proprio in queste settimane festeggia i cinquant’anni dalla fondazione.

«Abbiamo incominciato qui a Osimo (in provincia di Ancona) con un piccolo gruppo di amici, sotto la guida di Sabina Santilli, la nostra fondatrice», ricorda Bartoli. «Oggi siamo presenti in sette regioni e possiamo contare su una vera e propria rete di donne e uomini pronti a offrire assistenza e supporto nei nostri centri. Tantissimi volontari che affiancano il personale specializzato e ci permettono di stare vicini a chi chiede aiuto». Sordociechi e pluriminorati sensoriali, ovvero persone con evidenti problemi della vista e dell’udito: nel nostro Paese si stimano oltre diecimila casi cui la “Lega del Filo d’Oro” può offrire sostegno.

Un’assistenza completa e costante
«Vorremmo poter aiutare sempre più famiglie ed espanderci in nuove regioni», spiega il Segretario generale. Ciò che l’associazione intende fornire è un’assistenza completa e costante, plasmata secondo le caratteristiche specifiche di ogni situazione. Si va dalle attività educative e riabilitative del centro, fino all’insegnamento delle discipline sportive e ai percorsi guidati di pet therapy, con cavalli e altri animali. Per arrivare ai progetti di socializzazione, e – quando possibile – al piccolo grande traguardo delle autonomie personali: perché anche imparare a farsi la doccia da soli può diventare una meravigliosa conquista.

«Ci sono ovviamente diversi gradi di disabilità » prosegue Bartoli «ma ciò che importa è riuscire a valorizzare al meglio le potenzialità di ciascuno. Ai genitori dei neonati sordociechi consigliamo di chiedere consulenza al più presto, perché un percorso meno doloroso e difficile è possibile». Un percorso indicato da un filo d’oro, che in questi cinquant’anni ha dimostrato di poter condurre fino a un sorriso. Che magari non si sente e non si vede, ma di certo si vive.

 

Lega del filo d’oro onlus
Via Montecerno, 1
60027 Osimo (AN)
tel. 071 / 72451
Numero Verde: 800.904450
Posta elettronica: raccoltafondi@legadelfilodoro.it
Sito web: www.legadelfilodoro.it
Iban: IT05K0200837498000001014852
Per devolvere il 5 x mille: codice fiscale 80003150424

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