Le telefonate più affettuose del Papa ai suoi fedeli

1 Maggio 2019 News

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Credit Osservatore Romano

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Ogni tanto, qui in redazione, per una lettera di qualche lettore o per qualche interrogativo che ci sorge spontaneo pensando all’attività “non ufficiale” di papa Francesco, ci viene da chiederci: ma che cosa starà facendo il Santo Padre adesso?

Ricapitoliamo. Della settimana tipo di Francesco sappiamo molte cose: prevede messe mattutine a Casa Santa Marta, momenti di riflessione e preghiera e qualche cerimonia. E poi, udienze pubbliche (di cui vi diamo conto puntualmente) e private di cui molte volte non viene comunicato nulla per motivi di riservatezza. E non sapete quanta gente, famosa o meno, chieda al Papa di essere ricevuta, per una benedizione, una buona parola… e quante sono le associazioni, le congregazioni religiose, le parrocchie che il Papa vede ogni settimana. Non sempre abbiamo la possibilità di raccontarvelo… 

Ma a parte questo ci sono ancora momenti comprensibilmente privati e altri che di tanto in tanto invece vengono alla luce. Fra questi i più comuni sono le telefonate. Non che Francesco sia un chiacchierone. Ma il suo temperamento latino lo porta a essere uno di compagnia: per questo sappiamo che non manca di chiamare la sorella Maria Elena in Argentina la domenica pomeriggio, o i nipoti di tanto in tanto. 

Ma il suo essere vicino alla gente, agli ultimi, lo porta spesso a prendere la cornetta del telefono per una buona parola, per un saluto, per un conforto a chi soffre. Come è successo nella più recente delle chiamate che il Papa ha fatto.

Nei giorni scorsi i giornali spagnoli hanno raccontato di una toccante telefonata di Francesco a un giovane malato di tumore al cervello. Alle 16,45 del Lunedì dell’Angelo il Papa ha telefonato in un paese vicino a Cordoba, in Andalusia (Spagna. Il Santo Padre aveva conosciuto la sua situazione tramite una lettera con cui l’uomo, 47enne, chiedeva di conoscere il Santo Padre. Il Papa ha chiamato e alla telefonata ha risposto l’anziana madre. Francesco ha chiesto informazioni a lei poiché il malato non può parlare, ma capisce ogni parola. Anzi, si è commosso mentre sentiva la telefonata in vivavoce (con l’altoparlante esterno del telefono, ndr). Il Papa assicurava di pregare per lui e il figlio annuiva con la testa e con gli occhi. Chissà che emozione per tutti: per l’uomo che riceveva le attenzioni del Papa, per la madre del malato che ascoltava le parole del Pontefice e per Francesco stesso, naturalmente. 

Non è la prima volta che Francesco si mostra vicino ai suoi fedeli. Il caso più clamoroso riguarda probabilmente la famiglia Ferri di Pesaro. Quello fra Francesco e questa casa molto sfortunata è ormai diventato un vero rapporto di amicizia. Andrea Ferri fu assassinato durante una rapina e il Papa seppe della cosa dalla stampa. Così ha contattato la famiglia parlando prima con il fratello Michele (da anni sulla sedia a rotelle per un incidente stradale) e poi con mamma Rosalba. Pian piano il rapporto si è rafforzato e i Ferri sono stati  perfino ospiti di Francesco in Vaticano (vedi foto a sinistra).  

Certo, questi episodi restano in gran parte segreti fra le quattro mura di Casa Santa Marta dove il Papa vive e spesso nemmeno le persone più vicine a Francesco vengono a conoscenza ciò che il Papa dice o fa. Ma per Francesco non c’è nulla di strano. Per esempio, ricordiamo la telefonata di qualche tempo fa a un  altro malato. La chiamata era intercontinentale: in Cile. Destinatario, un sacerdote al quale il Papa assicurava le sue preghiere. Ma ci sono anche momenti più frivoli: a Francesco piace mettersi in contatto con qualcuno per scambiare due chiacchiere e pregare un po’ assieme. Anzi, in certi casi il Papa sembra davvero divertirsi nel cogliere di sorpresa (e che sorpresa!) chi c’è all’altro capo del filo. Come quella volta che chiamò la sede romana della Compagnia di Gesù. 

Era il 2013, Bergoglio era Papa da poco e il suo carattere gioviale non era ancora così noto. Drin, drin, il telefono suona e il portiere dei Gesuiti risponde: «Pronto chi parla?». «Sono papa Francesco» dice Bergoglio. E l’altro ribatte: «Sì e io sono Napoleone». «No guarda, sono davvero papa Francesco. Tu come ti chiami?». L’altro intimorito dice: «Andrea». E Francesco: «Bene Andrea come stai? Non preoccuparti, voglio solo che mi passi il Superiore Generale…».

di Marcello Borghi

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