Le Madonne venerate dal Papa all’estero

9 maggio 2018 News

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20 Papa Madonne

Credit Osservatore Romano – Nostra Signora di Aparecida (Brasile)

Il 24 luglio 2013, a pochi mesi dall’elezione a Pontefice, Francesco celebrava la messa e venerava la Madonna detta Aparecida, in Brasile. Era lì per la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Da allora, ogni volta che ha potuto, i suoi viaggi nel mondo sono stati caratterizzati da momenti di preghiera, liturgia, dedicazione e consacrazione alla Madonna, venerata con i tanti nomi e i diversi aspetti che assume nelle rappresentazioni artistiche e popolari. Ripercorriamo questo cammino ricordando i santuari italiani visitati – Bonaria a Cagliari, la Beata Vergine del Rosario di Pompei, la Consolata e S. Maria Ausiliatrice a Torino, la Madonna della Guardia a Genova – ma concentrandoci sui santuari all’estero.

A 100 anni dalla prima apparizione, il 13 maggio 2017 papa Francesco ha consacrato la Chiesa e il mondo proprio alla Madonna di Fatima, detta Nostra Signora del Rosario perché nelle sue apparizioni ai tre pastorelli invitò con insistenza a recitare il Rosario. Era in corso la Prima guerra mondiale e la Vergine chiese preghiere e penitenza per la conversione dei peccatori e in particolare per la Russia. Ed eccovi tutte le Madonne omaggiate dal Papa nei suoi viaggi.

NOSTRA SIGNORA DI APARECIDA (BRASILE)È amatissima dalla popolazione brasiliana anche perché ha il volto nero ed è apparsa in un’epoca in cui il razzismo aveva ridotto tanti afro-americani in schiavitù. Nel santuario, il 24 luglio 2013, Francesco ha offerto se stesso alla Vergine: «Prostrato ai tuoi piedi, ti consacro la mia mente, perché pensi sempre all’amore che meriti. Ti consacro la mia lingua perché sempre ti lodi e diffonda la tua devozione. Ti consacro il mio cuore perché, dopo Dio, ti ami sopra ogni cosa». (Enzo Caffarelli)

Vediamo le altre Madonne venerate da papa Francesco in giro per il mondo

Nostra Signora di Maipù - Credit Osservatore Romano

NOSTRA SIGNORA DI MAIPU (CILE) Presso il santuario di Maipù in Cile si venera Nostra Signora del Carmelo. Il 17 gennaio 2018 papa Francesco vi ha incontrato in particolare i giovani della zona. A loro ha ricordato che «in questa terra, con un abbraccio di fraternità, è stata fondata la storia del Cile; in questo Santuario che sorge all’incrocio delle strade tra il Nord e il Sud, che unisce la neve e l’oceano, e fa che il cielo e la terra abbiano una casa. Una casa per il Cile, una casa per voi». Credit Osservatore Romano

 

 

Credit Osservatore Romano

MADONNA DEL QUINCHE (ECUADOR) L’8 luglio 2015 non lontano dalla capitale Quito, il papa ha visitato il santuario della Madonna Vergine di El Quinche, patrona dell’Ecuador, al cui cuore ha affidato per primi gli anziani e gli infermi. La statua è opera di Diego de Robles, grande scultore del Cinquecento: è di legno di cedro, alta 62 centimetri. I fedeli la chiamano affettuosamente la Pequeñita (piccoletta). L’aspetto è quello di una donna meticcia, e meticcio è il Bambino tenuto in braccio. Credit Osservatore Romano

Credit Osservatore Romano

VERGINE DELLA CARITA’ DEL COBRE (CUBA) Il 22 settembre 2015 il Pontefice si trovava presso Santiago di Cuba, a venerare la Beata Vergine della Carità del Cobre, un’altra immagine “morena”, dunque bruna, col Bambino Gesù, incoronata e ricoperta di vesti preziose. È stata chiamata così per la statuetta rinvenuta nel 1606 e portata nella località El Cobre (che significa “rame”). Questa Madonna è la patrona dell’isola dal 1916, proclamata da Benedetto XV. Francesco ha recitato davanti a lei una preghiera da lui stesso composta. Credit Osservatore Romano

Credit Osservatore Romano

MADONNA DI CAACUPE (PARAGUAY) Nel piazzale antistante il santuario della patrona nazionale, la Vergine di Caacupé in Paraguay, l’11 luglio 2015 il Papa ha celebrato l’Eucarestia. L’immagine di questa Madonna è ricca di simboli. I cerchi di stelle rappresentano Maria prima, durante e dopo il parto. La stella sulla corona ricorda la Vergine “Stella del mattino”. Il volto è “moreno”. incrocio tra indigeni e bianchi europei. Il piede schiaccia un serpente (il male) su un globo con tre stelle (gli idoli pagani). Credit Osservatore Romano

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