L’autografo e la benedizione di Francesco sul pulmino per i bambini argentini

23 ottobre 2015 Mondo di Francesco, News

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44 furgone papaCon la firma sul cofano e la sua benedizione, papa Francesco ha reso unico questo pulmino bianco.

È il primo “Vito” (questo il nome del veicolo) costruito nello stabilimento di Buenos Aires dalla Mercedes-Benz Argentina, che ha voluto donarlo al Pontefice.

La consegna è avvenuta in Vaticano il 13 ottobre. Il mezzo è destinato a Scholas Occurentes, organizzazione non governativa nata il 13 agosto 2013 per volere di Bergoglio e promossa dalla Pontificia Accademia delle Scienze.

L’obiettivo è aiutare i giovani che vivono in situazioni di disagio sociale per integrarli nella società attraverso lo sport, l’arte e la tecnologia.

È ancora vivo il ricordo della presenza di Francesco, lo scorso 5 febbraio, al congresso mondiale tenutosi nell’Aula del Sinodo, quando ha parlato in videoconferenza con sette ragazzini disabili collegati da India, Spagna, Stati Uniti e Argentina.  

La donazione del “Vito”, un pulmino a sette posti per trasporto persone, prosegue  e rafforza la collaborazione fra la Mercedes e Scholas Occurrentes.Dallo scorso anno, infatti, la marca tedesca sostiene una scuola di calcio in Argentina per giovani disagiati, fondata insieme allo Smata, il sindacato locale dei lavoratori del trasporto su strada.

Un loro rappresentante era in Vaticano per la cerimonia insieme a vari dipendenti della Mercedes italiana e sudamericana, tutti desiderosi di strappare un  sorriso a Francesco e magari una foto con lui.

Tra loro c’era anche Gustavo Castagnino, uno dei capi della Mercedes-Benz Argentina che ha consegnato al Papa una grande busta personalizzata con frasi e disegni che conteneva le tante e affettuose lettere scritte dai dipendenti della filiale argentina e dai loro figli. Papa Francesco ha ringraziato per il pensiero senza escludere di poter cominciare a leggerle e a rispondere.

La consegna del Mercedes Vito è avvenuta a margine di una breve udienza in cui il Papa non ha mancato di ricordare il ruolo fondamentale che  svolgono i volontari di Scholas Occurrentes, ma soprattutto il valore e il ruolo imprescindibili della singola persona.

«La fiducia e il credere l’uno nell’altro fanno la differenza. Il sostegno alle attività per il lavoro svolto da Scholas è importante, ma ancora più importante è avere fiducia e credere l’uno nell’altro, raggiungere, aiutare gli altri. È l’unico modo per cambiare la vita delle persone». 

Concetti ribaditi due volte, con i quali Francesco vuole sottolineare ancora una volta quanto sia importante il dialogo e la solidarietà tra la gente.

Proprio quella solidarietà che non si esaurisce con la donazione del veicolo. Il pulmino Mercedes firmato dal Papa verrà in un secondo tempo messo all’asta e il ricavato della vendita sarà destinato ai progetti dell’organizzazione presente in oltre settanta Paesi del mondo. 

di Antonio de Felice

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