L’affetto manifestato da lontano

6 Marzo 2020 In Edicola

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Cari lettori, è chiaro che a tutti noi è venuto un brivido, quando abbiamo visto Francesco affacciarsi all’Angelus con il raffreddore e tossire. E ancor di più quando ha detto che non si sarebbe recato ad Ariccia per gli esercizi spirituali, un appuntamento a cui tiene moltissimo e non aveva mai mancato. È colpa di questa complessa situazione determinata dal cosiddetto Coronavirus, l’epidemia che partita dalla Cina sta flagellando molte parti del mondo (tra cui anche il nostro Paese). Ma bisogna stare attenti a non vivere nel panico e a considerare un raffreddore per quello che è: una malattia stagionale che colpisce tantissime persone. Tra cui, appunto, anche Francesco. Per fortuna, seppur diffuso, il virus riguarda ancora un piccolo numero di persone. E tutti bisogna fare in modo di batterlo. Come si fa? Purtroppo riducendo al minimo i contatti tra le persone. Baci e abbracci per ora possono aspettare, per l’affetto… basta il pensiero. Parliamo di questa drammatica situazione anche sul settimanale cartaceo. 

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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