La visita sorpresa del Santo Padre alle Clarisse

16 gennaio 2019 News

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04 Papa ClarisseLe sorprese di Francesco non finiscono mai e soprattutto hanno il potere di riuscire sempre! Alle 9 del mattino, di venerdì 11 gennaio, il Papa ha varcato la soglia del Monastero di clausura di Vallegloria a Spello (PG), facendo risuonare in questo luogo, intriso di quiete e silenzio, una gioia e una commozione incontenibili. Nessuno sapeva del suo arrivo, eccetto il vescovo di Foligno, mons. Gualtiero Sigismondi. «Ho capito che il viaggio del Papa aveva preso forma» ha detto il presule «perché, nel nostro ultimo incontro, ha mostrato di sapere precisamente la distanza e il tempo di percorrenza per raggiungerci! Alla Vigilia di Natale poi ho conosciuto il programma e la gioia che non potevo condividere con nessuno ma che ha segnato tutte le celebrazioni di questi giorni». 

Oltre alla Messa, il Pontefice ha avuto con le monache un momento di dialogo libero e aperto in cui non sono mancate battute e risate. 

Ha risposto alle loro domande, le ha confortate e rassicurate, le ha ringraziate per il servizio reso alla Chiesa con la preghiera e poi ha dato loro un consiglio prezioso: «verificare sempre che la vita contemplativa, di unione con il Signore, non sia disgiunta dalla vita fraterna e comunitaria, perché l’una non può escludere l’altra». Francesco ha ascoltato alcuni canti intonati apposta per lui e poi, nel refettorio del Monastero, che sorge ai piedi del monte Subasio, ricoperto per l’occasione da uno “zucchetto” di neve, si è seduto a tavola con loro per il pranzo, conversando amabilmente con madre Chiara Moscetti, Badessa del Monastero di Vallegloria e le altre sorelle.  «Non lo aspettavamo e perciò non avevamo preparato niente di speciale da mangiare e può solo immaginare il fermento in cucina» ci ha raccontato madre Chiara «ma alla fine abbiamo condiviso con il Papa quello che avevamo. Abbiamo notato in lui una grande semplicità. È veramente un padre, un pastore». 

Madre Chiara ha raccontato poi che il Pontefice non si è presentato a mani vuote ma ha portato dei doni a tutte le religiose, tra cui dei libri e delle immagini da lui firmate: «Ci è sembrato di essere come i Magi quando hanno visto la stella» ha proseguito la Badessa «quella stella che dava luce, e il Santo Padre continua ad illuminarci dall’inizio del pontificato con il suo magistero, con le sue opere».  Bergoglio non si è lasciato sfuggire l’occasione di chiedere preghiere per sé, per la Chiesa e soprattutto per i giovani in vista dell’imminente GMG di Panama. Francesco e le Carisse di Spello avevano già avuto modo di incontrarsi il 25 agosto del 2016 a Santa Marta, perciò questa visita a sorpresa è stata letta come un modo per ricambiare il “pellegrinaggio” delle suore a Roma. In quel contesto il Papa le aveva chiamate proprio per consegnare nelle loro mani, in rappresentanza delle claustrali di tutto il mondo, la Costituzione Apostolica “Vultum Dei quaerere”, sulla vita contemplativa, dando inizio così ad un rapporto speciale di unione fraterna con questo antico ordine religioso che si radica nel carisma di San Francesco d’Assisi.

di Cecilia Seppia

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