La pace innanzitutto

3 Agosto 2016 In Edicola

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Quando parlo di guerra parlo di guerra sul serio, non di guerra di religione… Tutte le religioni vogliono la pace. La guerra la vogliono gli altri, capito?” Non si stanca, papa Francesco, di diffondere il suo messaggio di pace. L’ha fatto in Polonia davanti a quasi due milioni di ragazzi venuti da tutto il mondo per la Giornata Mondiale della Gioventù (sul giornale trovate tutte le immagini più belle). Li ha spronati, con il sorriso e la forza trascinante delle parole: «La pace costruisce ponti, l’odio costruisce muri. Andate e costruite ponti!». E l’ha fatto ancora dopo che martedì scorso, in un paesino della Francia, padre Jacques Hamel, 85 anni, è stato sgozzato sull’altare della sua chiesa. Con il cuore spezzato dal dolore Francesco ha ribadito: «Non tutti gli islamici sono violenti; non tutti i cattolici sono violenti. È come una macedonia, c’è di tutto».  Sarà stato felice di vedere che domenica scorsa, nella chiesa di padre Jacques ma anche in tante chiese da noi in Italia, migliaia di musulmani hanno scelto di assistere alla messa. Per dissociarsi da chi profana

la religione con il terrorismo.
Per dare un segno di pace.
Buona lettura

Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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